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BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO

BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono. Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio. 

 AFOTOPROCESSOMANETTE SCRITTA

 Quando una persona è stata arrestata in flagranza di un reato, il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, può presentare direttamente l’imputato in stato di arresto davanti al giudice del dibattimento, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall’arresto. Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dell’articolo 391, in quanto compatibili.Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.Il pubblico ministero, quando l’arresto in flagranza è già stato convalidato, procede al giudizio direttissimo presentando l’imputato in udienza non oltre il trentesimo giorno dall’arresto, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini.Il pubblico ministero procede inoltre al giudizio direttissimo, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini, nei confronti della persona che nel corso dell’interrogatorio ha reso confessione. L’imputato libero è citato a comparire a una udienza non successiva al trentesimo giorno dalla iscrizione nel registro delle notizie di reato. L’imputato in stato di custodia cautelare per il fatto per cui si procede è presentato all’udienza entro il medesimo termine. Quando una persona è stata allontanata d’urgenza dalla casa familiare ai sensi dell’articolo 384-bis, la polizia giudiziaria può provvedere, su disposizione del pubblico ministero, alla sua citazione per il giudizio direttissimo e per la contestuale convalida dell’arresto entro le successive quarantotto ore, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. In tal caso la polizia giudiziaria provvede comunque, entro il medesimo termine, alla citazione per l’udienza di convalida indicata dal pubblico ministero.Quando il reato per cui è richiesto il giudizio direttissimo risulta connesso con altri reati per i quali mancano le condizioni che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. Se la riunione risulta indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario.

 

 

 

BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.

  1. Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.

 

 

 

ACPENGRANDE 

 

 

 

Art. 449 – Casi e modi del giudizio direttissimo

  1. Quando una persona è stata arrestata in flagranza di un reato, il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, può presentare direttamente l’imputato in stato di arresto davanti al giudice del dibattimento, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall’arresto. Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dell’articolo 391, in quanto compatibili.
  2. Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.
  3. Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.
  4. Il pubblico ministero, quando l’arresto in flagranza è già stato convalidato, procede al giudizio direttissimo presentando l’imputato in udienza non oltre il trentesimo giorno dall’arresto, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini.
  5. Il pubblico ministero procede inoltre al giudizio direttissimo, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini, nei confronti della persona che nel corso dell’interrogatorio ha reso confessione. L’imputato libero è citato a comparire a una udienza non successiva al trentesimo giorno dalla iscrizione nel registro delle notizie di reato. L’imputato in stato di custodia cautelare per il fatto per cui si procede è presentato all’udienza entro il medesimo termine. Quando una persona è stata allontanata d’urgenza dalla casa familiare ai sensi dell’articolo 384-bis, la polizia giudiziaria può provvedere, su disposizione del pubblico ministero, alla sua citazione per il giudizio direttissimo e per la contestuale convalida dell’arresto entro le successive quarantotto ore, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. In tal caso la polizia giudiziaria provvede comunque, entro il medesimo termine, alla citazione per l’udienza di convalida indicata dal pubblico ministero.
  6. Quando il reato per cui è richiesto il giudizio direttissimo risulta connesso con altri reati per i quali mancano le condizioni che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. Se la riunione risulta indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario.

Art. 450 – Instaurazione del giudizio direttissimo.

  1. Quando procede a giudizio direttissimo, il pubblico ministero fa condurre direttamente all’udienza l’imputato arrestato in flagranza o in stato di custodia cautelare.
  2. Se l’imputato è libero, il pubblico ministero, lo cita a comparire all’udienza per il giudizio direttissimo. Il termine per comparire non può essere inferiore a tre giorni.
  3. La citazione contiene i requisiti previsti dall’articolo 429 comma 1 lettera a), b), c), f), con l’indicazione del giudice competente per il giudizio nonché la data e la sottoscrizione. Si applica inoltre la disposizione dell’articolo 429 comma 2.
  4. Il decreto, unitamente al fascicolo previsto dall’articolo 431, formato dal pubblico ministero, è trasmesso alla cancelleria del giudice competente per il giudizio.
  5. Al difensore è notificato senza ritardo a cura del pubblico ministero l’avviso della data fissata per il giudizio.
  6. Il difensore ha facoltà di prendere visione e di estrarre copia, nella segreteria del pubblico ministero, della documentazione relativa alle indagini espletate.
  •  Libro I – Dei reati in generale
    • Titolo I – Della legge penale
    • Titolo II – Delle pene
    • Titolo III – Del reato
    • Titolo IV – Del reo e della persona offesa dal reato
    • Titolo V – Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena
    • Titolo VI – Della estinzione del reato e della pena
    • Titolo VII – Delle sanzioni civili
    • Titolo VIII – Delle misure amministrative di sicurezza
  •  Libro II – Dei delitti in particolare
    • Titolo I – Dei delitti contro la personalità dello Stato
    • Titolo II – Dei delitti contro la pubblica amministrazione
    • Titolo III – Dei delitti contro l’amministrazione della giustizia
    • Titolo IV – Dei delitti contro il sentimento religioso e contro la pietà dei defunti
    • Titolo V – Dei delitti contro l’ordine pubblico
    • Titolo VI – Dei delitti contro l’incolumità pubblica
    • Titolo VII – Dei delitti contro la fede pubblica
    • Titolo VIII – Dei delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio
    • Titolo IX – Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume
    • Titolo IX-bis – Dei delitti contro il sentimento per gli animali
    • Titolo X – Dei delitti contro la integrità e la sanità della stirpe
    • Titolo XI – Dei delitti contro la famiglia
    • Titolo XII – Dei delitti contro la persona
    • Titolo XIII – Dei delitti contro il patrimonio
  •  Libro III – Delle contravvenzioni in particolare
    • Titolo I – Delle contravvenzioni di polizia
    • Titolo II – Delle contravvenzioni concernenti l’attività sociale della pubblica amministrazione
    • Titolo II-bis – Delle contravvenzioni concernenti la tutela della riservatezza
  •  Disposizioni di attuazione del codice penale
    • Titolo I – Disposizioni di coordinamento
    • Titolo II – Disposizioni transitorie

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