Reati tributari – Sequestro preventivo – Confisca per equivalente – Fatture per operazioni oggettivamente inesistenti – Costi fittizi – Dichiarazione infedele ex art. 4 dlgs 74/2000 – Carattere residuale – Ne esclude il concorso con il delitto di frode fiscale quando la condotta materiale abbia ad oggetto la medesima dichiarazione – Corte di Cassazione|Sezione 3|Penale|Sentenza|25 settembre 2018| n. 41260 In tema di riesame delle misure cautelari reali, nella nozione di “violazione di legge” per cui soltanto puo’ essere proposto ricorso per Cassazione a norma dell’articolo 325 c.p.p., comma 1, rientrano la mancanza assoluta di motivazione o la presenza dÃÆ’­ motivazione meramente apparente, in quanto correlate all’inosservanza di precise norme processuali, ma non l’illogicita’ manifesta, la quale puo’ denunciarsi nel giudizio di legittimita’ soltanto tramite lo specifico e autonomo motivo di ricorso di cui all’articolo 606 stesso codice, lettera e). (Fattispecie relativa ad annullamento dell’ordinanza di riesame confermativa del sequestro probatorio di cose qualificate come corpo di reato e del tutto priva di motivazione in ordine al presupposto della finalita’ probatoria perseguita in funzione dell’accertamento dei fatti). (Sez. U, n. 5876 del 28/01/2004 – dep. 13/02/2004, P.C. Ferazzi in proc.Bevilacqua, Rv. 226710).

Reati tributari – Sequestro preventivo – Confisca per equivalente – Fatture per operazioni oggettivamente inesistenti – Costi fittizi – Dichiarazione infedele ex art. 4 dlgs 74/2000 – Carattere residuale – Ne esclude il...

Corte di Cassazione|Sezione U|Penale|Sentenza|25 novembre 2015| n. 46653Integrale Principio di legalità della pena – Giudizio abbreviato – Traffico illecito di stupefacenti – Giudizio di rinvio – Trattamento sanzionatorio – Definitività delle statuizioni sulla responsabilità – Ricorso manifestamente infondato – Mancanza di censure sul trattamento sanzionatorio – Modifiche normative di attenuazione della pena sopravvenute – Pena contenuta entro i nuovi limiti edittali – Rilevabilità di ufficio in sede di legittimità – Questione – Rimessione alle sezioni unite . La Terza Sezione, nell’ordinanza ricordata, indica poi gli orientamenti giurisprudenziali di legittimita’ che si sono formati a seguito di questa evoluzione normativa e ricorda come sia stata data risposta positiva al quesito della rilevabilita’ d’ufficio “della nullita’ sopravvenuta della sentenza impugnata in conseguenza della dichiarazione di illegittimita’ costituzionale di una norma attinente alla determinazione della pena anche in caso di inammissibilita’ del ricorso per manifesta infondatezza ed in assenza di specifica doglianza”; analoga risposta e’ stata data nel caso di “nullita’ sopravvenuta della sentenza impugnata in conseguenza di una modifica normativa incidente in misura rilevante sui limiti sanzionatori sia minimi che massimi” e, nel caso di applicazione della disciplina prevista dell’articolo 73, comma 5, ricordato, “laddove la pena-base sia stata determinata nel provvedimento impugnato in termini sensibilmente distanti dai limiti minimi edittali si’ da comportare una rivoluzione globale del fatto”.

  L’esistenza di una riserva di legge assoluta non esclude che la pena possa essere determinata anche con riferimenti a parametri esterni: e’ stata ritenuta legittima dalla Corte costituzionale, per es., la pena pecuniaria proporzionale al valore del bene...