FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA

 

REATI PURTROPPO IN ASSOLUTO AUMENTO-FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA

 

SE HAI UN DUBBIO CHIEDI UN APPUNTAMENTO CHIAMA L’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051/6447838

senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico.

BANCAROTTA FRAUDOLENTA MILANO PAVIA BERGAMO BRESCIA MONZA

BANCAROTTA FRAUDOLENTA MILANO PAVIA BERGAMO BRESCIA MONZA

FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA

FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA

FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA è  un sistema informatico o telematico?

Per sistema informatico o telematico deve intendersi “un complesso di apparecchiature destinate a compiere una qualsiasi funzione utile all’uomo, attraverso l’utilizzazione (anche parziale) di tecnologie informatiche, che sono caratterizzate – per mezzo di un’attività di “codificazione” e “decodificazione” – dalla “registrazione” o “memorizzazione”, per mezzo di impulsi elettronici, su supporti adeguati, di “dati”, cioè di rappresentazioni elementari di un fatto, effettuata attraverso simboli (bit), in combinazione diverse, e dalla elaborazione automatica di tali dati, in modo da generare “informazioni”, costituite da un insieme più o meno vasto di dati organizzati secondo una logica che consenta loro di esprimere un particolare significato per l’utente” Cass. 3067/1999 riv 214945.

FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA,COSA è LA FRODE INFORMATICA? COSA SUCCEDE SE SI è VITTIMA, COME DIFENDERSI IN TRIBUNALE è una alterazione sistema informatico ?

Per alterazione deve intendersi ogni attività o omissione che, attraverso la manipolazione dei dati informatici, incida sul regolare svolgimento del processo di elaborazione e/o trasmissione dei suddetti dati e, quindi, sia sull’hardware che sul software. In altri termini, il sistema continua a funzionare ma, appunto, in modo alterato rispetto a quello programmato: il che consente di differenziare la frode informatica dai delitti di danneggiamento informatico (artt. 635 bis – ter – quater – quinquies c.p.) non solo perchè in quest’ultimi è assente ogni riferimento all’ingiusto profitto ma anche perché l’elemento materiale dei suddetti reati è costituito dal mero danneggiamento dei sistemi informatici o telematici e, quindi, da una condotta finalizzata ad impedire che il sistema funzioni o perchè il medesimo è reso inservibile (attraverso la distruzione o danneggiamento) o perché se ne ostacola gravemente il funzionamento (cfr. sul punto, in particolare, l’art. 635 quater c.p.).

La seconda condotta prevista dall’art. 640 ter c.p. è costituita dall’intervento “senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico (…)”: si tratta di un reato a forma libera che, finalizzato pur sempre all’ottenimento di un ingiusto profitto con altrui danno, si concretizza in una illecita condotta intensiva ma non alterativa del sistema informatico o telematico.