AVVISO ART 415 BIS CPP AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA, MANCATA NOTIFICA AL DIFENSORE DI FIDUCIA NOMINATO PERCHE’ E’ IMPORTANTE L’AVVISO EX ART 415 BIS CPP PERCHE’ OCCORRE DIFENDERSI SUBITO ALLA NOTIFICA DELL’ART 415 BIS CPP?

AVVISO ART 415 BIS CPP AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA, MANCATA NOTIFICA AL DIFENSORE DI FIDUCIA NOMINATO

AULAPENALEAVV

quanto tempo passa dalla chiusura delle indagini al processo avviso conclusione indagini preliminari decreto penale di condanna chiusura indagini preliminari e fissazione udienza preliminare indagini preliminari prescrizione indagini preliminari archiviazione

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quanto tempo passa dalla chiusura delle indagini al processo

avviso conclusione indagini preliminari decreto penale di condanna

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art 415 bis cpp termine perentorio

 

AL TERMINE INDAGINI PRELIMINARI IL PM PUO’:

 

– chiedere l’archiviazione della notizia di reato informandone la persona offesa che può proporre opposizione entro dieci giorni chiedendo “la prosecuzione delle indagini preliminari indicando, a pena di inammissibilità, l’oggetto della investigazione suppletiva e i relativi elementi di prova” (art. 410 c.p.p.);

La richiesta di proroga è notificata, a cura del giudice, con l’avviso della facoltà di presentare memorie entro 5 giorni dalla notificazione: detta notifica va effettuata alla persona sottoposta alle indagini nonché alla persona offesa dal reato, la quale, nella notizia di reato o successivamente alla sua presentazione, abbia dichiarato di volere essere informata. Il giudice deve provvedere entro 10 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle memorie ed autorizza la proroga del termine con ordinanza emessa in camera di consiglio senza intervento del p.m. e dei difensori.
Il giudice delle indagini preliminari, il quale ritenga che allo stato degli atti non si debba concedere la proroga, deve fissare la data dell’udienza in camera di consiglio facendone notificare avviso al p.m., alla persona sottoposta alle indagini nonché alla persona offesa, che abbia chiesto di esser informata.
Se il giudice delle indagini preliminari accoglie la richiesta di proroga emana ordinanza con cui autorizza il p.m. a proseguire le indagini. Se, invece, respinge detta richiesta il giudice sempre con ordinanza fissa, ove il termine per le indagini preliminari sia già scaduto, un termine non superiore a 10 giorni per la formulazione delle richieste del p.m.

 

 

Art. 415-bis.
Avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari.

  1. Prima della scadenza del termine previsto dal comma 2 dell’articolo 405, anche se prorogato, il pubblico ministero, se non deve formulare richiesta di archiviazione ai sensi degli articoli 408 e 411, fa notificare alla persona sottoposta alle indagini e al difensore nonché, quando si procede per i reati di cui agli articoli 572 e 612-bis del codice penale, anche al difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa avviso della conclusione delle indagini preliminari.

  2. L’avviso contiene la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto, con l’avvertimento che la documentazione relativa alle indagini espletate è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che l’indagato e il suo difensore hanno facoltà di prenderne visione ed estrarne copia.

  3. L’avviso contiene altresì l’avvertimento che l’indagato ha facoltà, entro il termine di venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio. Se l’indagato chiede di essere sottoposto ad interrogatorio il pubblico ministero deve procedervi.

  4. Quando il pubblico ministero, a seguito delle richieste dell’indagato, dispone nuove indagini, queste devono essere compiute entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta. Il termine può essere prorogato dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, per una sola volta e per non più di sessanta giorni.

  5. Le dichiarazioni rilasciate dall’indagato, l’interrogatorio del medesimo ed i nuovi atti di indagine del pubblico ministero, previsti dai commi 3 e 4, sono utilizzabili se compiuti entro il termine stabilito dal comma 4, ancorché sia decorso il termine stabilito dalla legge o prorogato dal giudice per l’esercizio dell’azione penale o per la richiesta di archiviazione.

 

  1. prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti del fascicolo del P.M.;
  2. l’indagato mediante il suo difensore puo’ entro il termine di venti giorni dalla notifica dell’avviso presentare memoria difensiva ;
  3. produrre documenti entro il termine di venti giorni dalla notifica dell’avviso;
  4. depositare le investigazioni difensive, entro il breve termine di venti giorni dalla notifica dell’avviso;
  5. chiedere al PM atti di indagine entro il termine di venti giorni dalla notifica dell’avviso;
  6. chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio (solo per quest’ultima richiesta il PM è obbligato a procedere), entro il breve termine di venti giorni dalla notifica dell’avviso.

 

memoria 415 bis termine perentorio

memoria difensiva penale imputato

memoria difensiva penale archiviazione

memoria difensiva penale 121 cpp

art.415 bis c.p.p

richiesta interrogatorio 415 bis formulario

Alcoltest: cosa succede al conducente che si rifiuta di sottoporsi alla prova? rifiuto alcoltest sanzioni rifiuto alcoltest ospedale rifiuto alcoltest assoluzione rifiuto alcoltest confisca rifiuto alcoltest incidente rifiuto alcoltest lavori pubblica utilità rifiuto alcoltest reato rifiuto alcoltest conseguenze

Alcoltest: cosa succede al conducente che si rifiuta di sottoporsi alla prova?
rifiuto alcoltest sanzioni
rifiuto alcoltest ospedale
rifiuto alcoltest assoluzione
rifiuto alcoltest confisca
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rifiuto alcoltest lavori pubblica utilità
rifiuto alcoltest reato
rifiuto alcoltest conseguenze

PERCHE’ E’ IMPORTANTE L’AVVISO EX ART 415 BIS CPP

 

PERCHE’ OCCORRE DIFENDERSI SUBITO ALLA NOTIFICA DELL’ART 415 BIS CPP?

 

PERCHE’ IL 415 BIS DEVE ESSERE NOTIFICATO AL DIFENSORE DI FIDUCIA?

arresto 

  1. a) che l’avviso ex art. 415 bis cod. proc. pen. è stato notificato all’imputato il giorno 27 marzo 2008 ad ore 11.20;
  2. b) che lo stesso giorno, 27 marzo 2008. alle ore 11.30. l’imputato con dichiarazione raccolta dagli stessi ufficiali di Polizia giudiziaria che gli avevano notificato l’avviso, ha nominato suo difensore di fiducia l’avv. Enrico Narciso del foro di Saluzzo;
  3. c) che l’avviso in questione, notificato il successivo giorno 28 marzo 2008 al solo difensore d’ufficio avv.ssa Arnaudo mai è stato notificato al difensore di fiducia nominato.

 

La corte distrettuale con la gravata sentenza ha invece argomentato che la nomina dell’allora difensore di fiducia del ricorrente, Avv. Enrico Narciso, era avvenuta, ai sensi dell’art. 123 c.p.p. in data 27.03.2008, allorché l’appellante era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre l’avviso ex art. 415 bis c.p.p. era stato notificato al difensore d’ufficio avv.ssa Amaudo in data 28.03.2008.

Per la Corte di appello la nomina del difensore di fiducia, avv. Narciso, avvenuta ai sensi dell’art. 123 c.p.p., ha avuto efficacia immediata con la conseguenza che “in mancanza del previo avviso al difensore di fiducia così nominato, sono affetti da nullità assoluta, ai sensi dell’art. 178, lett. c), e 179, c.p.p., la costituzione del rapporto processuale relativo al giudizio e la relativa sentenza.

 

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Suprema Corte di Cassazione Sesta Sezione Penale

Sentenza 24 settembre – 12 novembre 2013, n. 45581

Presidente/Relatore Lanza

Ritenuto in fatto

  1. F.F., ricorre, a mezzo del suo difensore, avverso la sentenza 11 maggio 2012 della Corte di appello di Torino, che ha confermato la sentenza 30 marzo 2010 del Tribunale di Cuneo, di condanna per i reati di cui agli artt. 571 e 572 cod. pen..
  2. In sede di appello, avverso la decisione del Tribunale di Cuneo, il difensore dell’imputato aveva sostenuto l’omessa notificazione dell’avviso ex art. 415 bis cpp. e la corte distrettuale ne aveva rilevato l’infondatezza in quanto, come da ordinanza 27 marzo 2009 del G.I.P., il cui contenuto non sarebbe stato preso in considerazione dall’appellante, l’atto di nomina del difensore di fiducia è stato sì effettuato, essendo il F. in detenzione domiciliare, in data 27 marzo 2008, ma il P.M. aveva già depositato in data 26 marzo 2008 l’atto di avviso dell’indagato di conclusione delle indagini preliminari, atto contenente l’indicazione delle persone alle quali avrebbe dovuto essere notificato (compreso il difensore di ufficio, avvocato Carla Amaudo, al quale è poi stato notificato in data 28/3/08), con riferimento alla situazione processuale in quel momento esistente, essendo poi irrilevante che tale situazione si sia modificata nella fase di esecuzione dell’atto affidata agli organi ausiliari dell’ufficio. (Cass. Pen. Sez. III, n. 38268 del 2007).
  3. La corte distrettuale con la gravata sentenza ha invece argomentato che la nomina dell’allora difensore di fiducia del ricorrente, Avv. Enrico Narciso, era avvenuta, ai sensi dell’art. 123 c.p.p. in data 27.03.2008, allorché l’appellante era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre l’avviso ex art. 415 bis c.p.p. era stato notificato al difensore d’ufficio avv.ssa Amaudo in data 28.03.2008.

Per la Corte di appello la nomina del difensore di fiducia, avv. Narciso, avvenuta ai sensi dell’art. 123 c.p.p., ha avuto efficacia immediata con la conseguenza che “in mancanza del previo avviso al difensore di fiducia così nominato, sono affetti da nullità assoluta, ai sensi dell’art. 178, lett. c), e 179, c.p.p., la costituzione del rapporto processuale relativo al giudizio e la relativa sentenza.

  1. Il difensore, in sede di ricorso per cassazione, con un primo motivo ha dedotto inosservanza ed erronea applicazione della legge, evidenziando che l’omessa notifica al difensore di fiducia assume rilevanza non solo dal punto di vista strettamente formale, ma anche dal punto di vista sostanziale in quanto il difensore nominato fiduciariamente non ha avuto modo di esercitare le proprie

 

 

http://www.avvocato-penalista-bologna.it/avvocati-bologna-avvocato-bologna-avvocati-penalisti-bologna-avvocato-penalista-bologna-avvocato-per-droga-avvocato-per-processo-penale-avvocato-per-stalking-avvocato-per-stupefacenti-avvocato-per-vio/stalking-art-612-bis-cp/

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Considerato in diritto

  1. Il primo motivo è fondato e rende superfluo l’esame delle ulteriori doglianze.

Risulta infatti agli atti nella disponibilità di questa Corte:

  1. a) che l’avviso ex art. 415 bis cod. proc. pen. è stato notificato all’imputato il giorno 27 marzo 2008 ad ore 11.20;
  2. b) che lo stesso giorno, 27 marzo 2008. alle ore 11.30. l’imputato con dichiarazione raccolta dagli stessi ufficiali di Polizia giudiziaria che gli avevano notificato l’avviso, ha nominato suo difensore di fiducia l’avv. Enrico Narciso del foro di Saluzzo;
  3. c) che l’avviso in questione, notificato il successivo giorno 28 marzo 2008 al solo difensore d’ufficio avv.ssa Arnaudo mai è stato notificato al difensore di fiducia nominato.

Orbene, premesso che l’invalidità del decreto di citazione a giudizio, per l’omessa notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari al difensore di fiducia, integra una nullità a regime intermedio e, pertanto, deve essere eccepita prima della deliberazione della sentenza di primo grado (Cass. pen. sez. 5, 43763/2008 Rv. 241808), risulta che nella vicenda a tanto ha ritualmente provveduto la difesa del ricorrente, la quale ha coltivato l’eccezione in entrambi i gradi.

Da ciò: la nullità del decreto di citazione a giudizio e degli atti consecutivi, dipendenti da quello dichiarato nullo, a sensi del primo comma dell’art. 185 cod. proc. pen., nonché la regressione del procedimento allo stato e al grado in cui l’atto nullo è stato compiuto, in adesione al disposto del comma terzo del citato art. 185 cod. proc. pen..

Vanno quindi annullate senza rinvio le sentenze dei due gradi di merito con trasmissione degli atti al P.M. presso il Tribunale di Cuneo.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, nonché la sentenza 30 marzo 2010 del Tribunale di Cuneo, disponendo la trasmissione degli atti al P.M. presso il Tribunale di Cuneo.

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA AVVOCATO PENALISTA RIMINI AVVOCATO PENALISTA RAVENNA

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