INDIRIZZA PROSTITUTA IN CASA APPUNTAMENTO:SFRUTTAMENTO CONCORSO : difetto di motivazione e erronea interpretazione e applicazione dell’art. 3, L. 75/58

  • INDIRIZZA PROSTITUTA IN CASA APPUNTAMENTO:SFRUTTAMENTO CONCORSO : difetto di motivazione e erronea interpretazione e applicazione dell’art. 3, L. 75/58
  • Il Tribunale di Lucca, con sentenza del 19/2/2010, dichiarava C.D. colpevole per avere concorso con A.V. nel favorire e sfruttare la prostituzione di I.C., quest’ultima indirizzata dall’imputata alla predetta V., gestrice di una casa in cui veniva esercitato il meretricio. La condannava alla pena di anni 2 di reclusione ed euro 300,00 di multa.
  • Тел: (+39) +051,6447838 - Via Сольферіно, 30-40124 Болонья 'Адвокат у кримінальних справах Серхіо Armaroli вступив до Болонського адвокатів надає юридичні консультації в своїй студії в Болоньї Адвокат у кримінальних справах Болонья - Ведення справ в області кримінально-процесуального, кримінального звернень, адвокат у кримінальних справах Болоньї, дослідження кримінального права, кримінального звернень за касаційною, "арешт 'Avokati Criminal Sergio Armaroli regjistruar në avokatët Bolonjës ofron këshillim ligjor në studion e tij në Bolonjë Criminal Lawyer Bologna - Litigation në fushën e procedurës penale, ankesat penale, avokat penal Bologna, Bologna studimit të drejtës penale, ankesat penale për Kasacionit, 'arrest

    Тел: (+39) +051,6447838 – Via Сольферіно, 30-40124 Болонья
    ‘Адвокат у кримінальних справах Серхіо Armaroli вступив до Болонського адвокатів надає юридичні консультації в своїй студії в Болоньї
    Адвокат у кримінальних справах Болонья – Ведення справ в області кримінально-процесуального, кримінального звернень, адвокат у кримінальних справах Болоньї, дослідження кримінального права, кримінального звернень за касаційною, “арешт ‘Avokati Criminal Sergio Armaroli regjistruar në avokatët Bolonjës ofron këshillim ligjor në studion e tij në Bolonjë Criminal Lawyer Bologna – Litigation në fushën e procedurës penale, ankesat penale, avokat penal Bologna, Bologna studimit të drejtës penale, ankesat penale për Kasacionit, ‘arrest

  • La Corte di Appello di Firenze, chiamata a pronunciarsi sull’appello interposto nell’interesse della D., con sentenza del 22/3/2013, in riforma del decisum di prime cure, ha assolto l’imputata dal reato ad essa ascritto perché il fatto non sussiste.
  • Propone ricorso per cassazione il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Firenze, con i seguenti motivi:
  • –       difetto di motivazione e erronea interpretazione e applicazione dell’art. 3, L. 75/58, rilevando il vizio di illogicità argomentativa nel punto in cui il decidente afferma che la D. non ha fornito alcun contributo causale alla attività di prostituzione della C., poiché la stessa si limitò a presentare l’amica alla V., gerente la casa di prostituzione; il giudice di merito, peraltro, omette di esaminare quanto emerso in corso di primo grado, davanti al Tribunale: l’imputata per circa una settimana si prostituì, insieme con l’amica, con un determinato cliente, così da concretizzare una condotta favoreggiatrice della prostituzione, il cui elemento soggettivo è da individuare nel dolo generico, ravvisabile nella specie.
  • Risulta accertato, per conforme convinzione e decisione, sul punto, dei giudici di primo e secondo grado, che la D. accompagnò la C. presso la V., gestrice di una casa di prostituzione, proprio per consentire alla straniera di prostituirsi; risulta, altresì che, in detto appartamento, l’imputata propose all’amica straniera un incontro a tre con un determinato cliente, prospettando alla stessa di dividere tra esse, di poi, il provento; incontro che si concretizzò e si ripetè altre volte per circa una settimana.
  • E’, pertanto, palesemente illogico il discorso giustificativo, sviluppato nella sentenza laddove si afferma che la prevenuta non ha fornito un contributo causale all’attività di prostituzione della p.o., visto che gli elementi costituenti la piattaforma probatoria, ut supra richiamati, e sui quali non c’è contestazione, rappresentano una chiara conferma della tesi accusatoria.
  • Va osservato, che è principio consolidato quello secondo il quale il reato di favoreggiamento della prostituzione si concretizza ogni qualvolta un soggetto ponga in essere una qualsiasi attività per agevolare l’esercizio richiede in capo all’agente, quale elemento psicologico, il dolo generico e non quello specifico.
  • Va, altresì, evidenziato che la corte di merito, nel riformare totalmente il decisum di prime cure, non ha ottemperato all’obbligo di delineare le linee portanti del proprio, alternativo, ragionamento probatorio e di confutare specificamente i più rilevanti argomenti della motivazione della prima sentenza, dando conto delle ragioni della relativa incompletezza o incoerenza, tali da giustificare la riforma del provvedimento impugnato (ex multis Cass. S.U. 20/9/2009, n. 33748).
  •  
  •  
  • SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE
  • SEZIONE III PENALE
  • Sentenza 22 novembre 2013 – 7 gennaio 2014, n. 120
  • (Presidente Mannino – Relatore Gazzara)
  • Ritenuto in fatto
  • Il Tribunale di Lucca, con sentenza del 19/2/2010, dichiarava C.D. colpevole per avere concorso con A.V. nel favorire e sfruttare la prostituzione di I.C., quest’ultima indirizzata dall’imputata alla predetta V., gestrice di una casa in cui veniva esercitato il meretricio. La condannava alla pena di anni 2 di reclusione ed euro 300,00 di multa.
  • La Corte di Appello di Firenze, chiamata a pronunciarsi sull’appello interposto nell’interesse della D., con sentenza del 22/3/2013, in riforma del decisum di prime cure, ha assolto l’imputata dal reato ad essa ascritto perché il fatto non sussiste.
  • ARRESTO IN FLAGRANZA ARRESTO IN QUASI FLAGRANZA AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Violazione di legge penale e vizio di motivazione in relazione agli artt. 384-bis e 282-bis, comma 6

    ARRESTO IN FLAGRANZA ARRESTO IN QUASI FLAGRANZA AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Violazione di legge penale e vizio di motivazione in relazione agli artt. 384-bis e 282-bis, comma 6

  • Propone ricorso per cassazione il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Firenze, con i seguenti motivi:
  • – difetto di motivazione e erronea interpretazione e applicazione dell’art. 3, L. 75/58, rilevando il vizio di illogicità argomentativa nel punto in cui il decidente afferma che la D. non ha fornito alcun contributo causale alla attività di prostituzione della C., poiché la stessa si limitò a presentare l’amica alla V., gerente la casa di prostituzione; il giudice di merito, peraltro, omette di esaminare quanto emerso in corso di primo grado, davanti al Tribunale: l’imputata per circa una settimana si prostituì, insieme con l’amica, con un determinato cliente, così da concretizzare una condotta favoreggiatrice della prostituzione, il cui elemento soggettivo è da individuare nel dolo generico, ravvisabile nella specie.
  • Considerato in diritto
  • Il ricorso è fondato e va accolto.
  • Ad avviso della Corte territoriale appare evidente, dalle dichiarazioni rese da I., che la D.  non ha fornito alcun contributo causale all’esercizio della prostituzione da parte dell’amica: in sostanza, la condotta dell’imputata, che acconsentiva alle richieste di prostituirsi, avanzate dalla predetta I. e, quindi, presentava a quest’ultima la V., non è da considerare determinante sotto il profilo causale a favorire il meretricio della C., apparendo questa una condotta motivata unicamente dalla volontà di aiutare l’amica; peraltro non risulta che la prevenuta abbia mai percepito denaro dalla persona offesa.
  • Va rilevato che la sentenza riformatrice della Corte di Appello, pur non ignorando elementi fattuali della vicenda in questione, richiamati compiutamente dal Tribunale a sostegno della ritenuta responsabilità dell’imputata in relazione al reato ad essa ascritto, perviene alla pronuncia assolutoria, a seguito di una erronea interpretazione e applicazione dell’art. 3, L. 75/58 e attraverso una illogica motivazione come giustamente rilevato in ricorso.
  • Risulta accertato, per conforme convinzione e decisione, sul punto, dei giudici di primo e secondo grado, che la D. accompagnò la C. presso la V., gestrice di una casa di prostituzione, proprio per consentire alla straniera di prostituirsi; risulta, altresì che, in detto appartamento, l’imputata propose all’amica straniera un incontro a tre con un determinato cliente, prospettando alla stessa di dividere tra esse, di poi, il provento; incontro che si concretizzò e si ripetè altre volte per circa una settimana.
  • E’, pertanto, palesemente illogico il discorso giustificativo, sviluppato nella sentenza laddove si afferma che la prevenuta non ha fornito un contributo causale all’attività di prostituzione della p.o., visto che gli elementi costituenti la piattaforma probatoria, ut supra richiamati, e sui quali non c’è contestazione, rappresentano una chiara conferma della tesi accusatoria.
  • Va osservato, che è principio consolidato quello secondo il quale il reato di favoreggiamento della prostituzione si concretizza ogni qualvolta un soggetto ponga in essere una qualsiasi attività per agevolare l’esercizio richiede in capo all’agente, quale elemento psicologico, il dolo generico e non quello specifico.
  • Va, altresì, evidenziato che la corte di merito, nel riformare totalmente il decisum di prime cure, non ha ottemperato all’obbligo di delineare le linee portanti del proprio, alternativo, ragionamento probatorio e di confutare specificamente i più rilevanti argomenti della motivazione della prima sentenza, dando conto delle ragioni della relativa incompletezza o incoerenza, tali da giustificare la riforma del provvedimento impugnato (ex multis Cass. S.U. 20/9/2009, n. 33748).
  • In dipendenza di quanto rilevato, questo Collegio ritiene di dovere annullare con rinvio la pronuncia impugnata, affinché il giudice ad quem, nell’ottica delle osservazioni, ut supra, svolte, proceda a nuovo esame.
  • P.Q.M.
  • La Corte Suprema di Cassazione annulla la sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Firenze.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Avvocato Sergio Armaroli

Avvocato Cassazionista Sergio Armaroli

L'avvocato Sergio Armaroli ha fondato lo studio legale Armaroli a Bologna nel 1997.

Da allora ha assistito centinaia di clienti in ambito civile e penale, in tutti i gradi di giudizio, sempre con l'attenzione e l'impegno che lo contraddistinguono, conseguendo numerosi successi e soddisfazioni.

L'avvocato Armaroli riceve tutti i giorni nel suo studio dalle ore 9:00 alle ore 19:00 in via Solferino 30.

Dicono di me i clienti

Salve a tutti, mi sono trovato di recente a dover affrontare diverse problematiche relative al mondo del lavoro. Fortunatamente ho incontrato l’ Avv. Sergio Armaroli il quale ha saputo guidarmi nelle varie situazioni con grande calma e professionalità. La pratica è stata risolta in poco tempo e con soddisfazione di tutti. From Avvocato Penalista Bologna, […]- Utente Google
Cordialità e ottima accoglienza…Esprimo la mia totale soddisfazione nel servizio reso con professionalità,   esaudiente conoscenza del diritto e della legge in tutte le sue interpretazioni. Velata la sincerità e la schiettezza nelle probabili risoluzioni dei problemi di avversità penale . Determinazione e concretezza sono cornice della sua impeccabile figura  .Ringrazio l’avvocato Sergio Armaroli e consiglio vivamente […]- Federico : ringrazio l’avvocato Sergio Armaroli
Inconditi ne placute de viata am cunoscut av. SERGIO ARMAROLI o persoana minunata cu un caracter forte si determinat, pregatit profesional la un inalt nivel. Cu profesionalitatea sa m-a ajutat sa trec cu bine de probleme financiare cu banci in italia,de aceea il recomand la toate persoanele de origine romina care au probleme judiciare de […]- Utente Google
In un momento della mia vita mi sono trovata in difficoltà ma per fortuna ho conosciuto l’avvocato SERGIO ARMAROLI, il quale ha risolto i miei problemi dimostrando grande capacità e preparazione e grande senso di umanità e gentilezza. per questo raccomando a tutti i quali abbiano problemi di rivolgersi con fiducia all’avvocato SERGIO ARMAROLI Grazie […]- Elena
Buongiorno avv., Mi sono rivolta a Lei xke’ ho alcune cose da sistemare in merito alla mia separazione. Dal colloquio ke abbiamo avuto posso dire di essere stata molto soddisfatta grazie alla sua competenza e disponibilita’ nel venire a capo alle grosse problematiche ke questa situazione crea. From Avvocato Penalista Bologna, post Sabrina Post Footer […]- Sabrina

Categorie