Reati contro la persona – Delitti contro la libertà individuale – Violenza sessuale – AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA In genere – Violenza o minaccia per costringere una prostituta ad un rapporto sessuale – Reato – Configurabilità – Sussistenza – Ipotesi della minore gravità del fatto – Ricorrenza – Esclusione. Reati contro la persona – Delitti contro la libertà individuale – Violenza sessuale – In genere – Violenzaidonea ad annullare la volontà del soggetto passivo – Valutazione – Criteri – Coartazione della volontà – Stato di diminuita resistenza della vittima – Sufficienza – Fattispecie.

In tema di reati sessuali, ai fini della configurabilità del delitto di cui all’art. 609-bis cod. pen. non si richiede che la violenza sia tale da annullare la volontà del soggetto passivo, ma che tale volontà risulti coartata dalla condotta dell’agente; nè è necessario che l’uso della violenza o della minaccia sia contestuale al rapporto sessuale per tutto il tempo, dall’inizio sino al congiungimento, essendo sufficiente che il rapporto non voluto sia consumato anche solo approfittando dello stato di prostrazione, angoscia o diminuita resistenza in cui la vittima è ridotta. (Fattispecie in cui la persona offesa, pur piangendo e manifestando il proprio dissenso, non aveva frapposto alcuna opposizione fisica al rapporto sessuale impostole dal proprio convivente, nel timore derivante da un violento colpo infertole dall’imputato assieme all’intimazione a seguirlo in camera da letto, e nella preoccupazione di non svegliare con le proprie urla il figlio che dormiva nella stanza attigua).

 

Integra il delitto di violenza sessuale la condotta di chi eserciti violenza o minaccia per costringere una prostituta a consumare un rapporto sessuale non consensuale, senza che le condizioni e le qualità personali della persona offesa legittimino la riconduzione del fatto all’ipotesi di minore gravità, in quanto il diritto al rispetto della libertà sessualetrova eguale riconoscimento nei confronti di chiunque, a prescindere dal motivo e dal numero dei rapporti usualmente intrattenuti.

REATI CONTRO LA PERSONA – Delitti contro la libertà individuale – Violenza sessuale – Violenza sessuale di gruppo – Attenuante della minore gravità – Inapplicabilità – Ragione. (Cp, articoli 609-bis, comma 3, e 609-octies)

In tema di reati contro la libertà sessuale, l’attenuante relativa all’ipotesi di minore gravità di cui all’ultimo comma dell’articolo 609-bis del Cp non può essere estesa al reato di violenza sessuale di gruppo ex articolo 609-octies del Cp, sia perché specificamente riferita soltanto alla violenza sessuale individuale, sia perché logicamente incompatibile con la maggiore gravità di una violenza sessuale commessa in gruppo, avendo del resto il legislatore riconosciuta, per tale ultimo reato, la possibilità di graduare non tanto la valutazione sulla gravità dei fatti, quanto l’apprezzamento del contributo del singolo partecipe necessario, che può essere ricondotto all’attenuante speciale di cui al comma 4 dell’articolo 609-octies del Cp. 

Reati contro la persona – Delitti contro la libertà individuale – Violenza sessuale – AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA In genere – Violenza o minaccia per costringere una prostituta ad un rapporto sessuale – Reato – Configurabilità – Sussistenza – Ipotesi della minore gravità del fatto – Ricorrenza – Esclusione. Reati contro la persona – Delitti contro la libertà individuale – Violenza sessuale – In genere – Violenzaidonea ad annullare la volontà del soggetto passivo – Valutazione – Criteri – Coartazione della volontà – Stato di diminuita resistenza della vittima – Sufficienza – Fattispecie. Reati contro la persona – Delitti contro la vita e l’incolumità individuale – Omicidio – Circostanze aggravanti – Concorso di reato sessuale – Reato di omicidio aggravato compiuto in occasione della commissione di un reato di violenza sessuale – Mancanza di contestualità tra le condotte – Assorbimento – Esclusione – Concorso – Sussistenza.

avv penale bologna foto

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Nella ipotesi di omicidio aggravato perchè commesso “in occasione” della commissione di una violenza sessuale(art. 576, primo comma, n. 5, cod. pen.), il reato previsto dall’art. 609 -bis cod.pen. non resta assorbito nel reato di omicidio, ma concorre con esso qualora difetti la contestualità tra le due condotte. (Fattispecie in cui la Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell’imputato avverso la sentenza che riteneva sussistente il concorso tra i due reati, in ragione della netta cesura temporale tra l’atto sessuale e l’omicidio, adeguatamente valorizzata nella motivazione del giudice di appello).

 

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