AVVOCATO PENALE BOLOGNA,AVVOCATO PENALE RAVENNA Nel caso di specie, invece, la condotta dell’imputato non era diretta certamente ad alterare il processo formativo della altrui volontà (e certo non, ad es., ad impedire che l’utente interrompesse l’utilizzazione dei bagno, secondo la conclusione della Corte territoriale), né a turbarne la libertà psichica, ma piuttosto a conseguire immagini, attraverso l’impiego di mezzi subdoli di captazione, che non presupponevano alcuna consapevolezza della persona offesa.

1#IL CLIENTE E’ SEMPRE IMPORTANTE!!fino al 25/09/2009 – installato sotto il lavandino di un bagno una telecamera per procurarsi immagini delle zone intime delle colleghe e dei colleghi. Investita dell’appello dell’imputato, la Corte di appello...
Art 600 ter, commi 3 e 5, e 600 quater, commi 1 e 2, c.p, sentenza  20 febbraio 2015, n. 7763 AVVOCATO PENALISTA CHIAMA

Art 600 ter, commi 3 e 5, e 600 quater, commi 1 e 2, c.p, sentenza 20 febbraio 2015, n. 7763 AVVOCATO PENALISTA CHIAMA

  Art 600 ter, commi 3 e 5, e 600 quater, commi 1 e 2, c.p, sentenza  20 febbraio 2015, n. 7763     Con sentenza dei 18 febbraio 2014 la Corte d’appello di Milano ha respinto l’appello proposto da V. W. avverso sentenza del 19 luglio 2013 con cui il Tribunale di...