nel caso di rifiuto a sottoporsi all’esame alcolemico previsto dall’art. 186, comma 7, del codice della strada, il rinvio operato dalla norma all’art. 186, comma 2, lettera c), è limitato al trattamento sanzionatorio ivi previsto per la più grave delle fattispecie di guida in stato di ebbrezza o sia esteso anche alla previsione del raddoppio della durata della sospensione della patente di guida qualora il veicolo appartenga a persona estranea al reato“. Il rinvio alle stesse modalità e procedure previste dal comma 2, lett. c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione, contenuto nel secondo periodo del comma 7 dell’art. 186 cod. strada, dopo le previsioni relative alla sospensione della patente di guida ed alla confisca del veicolo, deve intendersi limitato alle sole modalità e procedure, contenute nell’art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada, che regolano il sistema della confisca del veicolo, con esclusione del rinvio alla disciplina del raddoppio della durata della sospensione della patente di guida, qualora il veicolo appartenga a persona estranea al reato; conseguentemente, la durata della sospensione della patente di guida, quale sanzione amministrativa che accede al reato di rifiuto, compresa, ai sensi dell’art. 186, comma 7, secondo periodo, tra il minimo di sei mesi ed il massimo di due anni, non deve essere raddoppiata nel caso in cui il veicolo appartenga a persona estranea al reato”.

, nel caso di rifiuto a sottoporsi all’esame alcolemico previsto dall’art. 186, comma 7, del codice della strada, il rinvio operato dalla norma all’art. 186, comma 2, lettera c), è limitato al trattamento sanzionatorio ivi previsto per la più grave delle fattispecie...

INTERCETTAZIONI UTILIZZABILITA’ al P. , dirigente della Sezione di P.G. dei Carabinieri della Procura della Repubblica di Pistoia e al D.C. , vice Prefetto della Prefettura di Pistoia, risultavano ascritti, in concorso, i reati di falso (capo B) e abuso d’ufficio (capo C) per il rilascio- stante il ritiro della patente, per guida in stato di ebbrezza- di un’autorizzazione temporanea alla guida a M.L. , benché non fosse stata ancora presentata la documentazione allegata e riguardasse giorni e orari di lavoro diversi da quelli in cui la medesima prestava attività lavorativa (in particolare, il primo quale fautore del rilascio dell’autorizzazione presso il D.C. in favore della M. , sua conoscente, ed il secondo quale emittente di tale autorizzazione); al solo P. , anche il reato di cui al capo E), per il delitto di cui all’art. 9, comma 7, legge 376/2000, perché commerciava efedrina cloridrato, sostanza dopante, in quanto farmaco ricompreso nelle classi di cui all’art. 2, comma 1, della medesima legge, attraverso canali diversi dalle farmacie e dalle altre strutture che detengono farmaci direttamente destinati alla utilizzazione sul paziente.

INTERCETTAZIONI UTILIZZABILITA’   al P. , dirigente della Sezione di P.G. dei Carabinieri della Procura della Repubblica di Pistoia e al D.C. , vice Prefetto della Prefettura di Pistoia, risultavano ascritti, in concorso, i reati di falso (capo B) e abuso...
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