Confisca per equivalente consentita anche sui beni dell’amministratore della società che abbia commesso il reato tributario nell’ interesse della persona giuridica

La normativa,prevede uno strumento di grande efficacia nella lotta alla criminalità che è quello della confisca per equivalente, tale strumento di carattere ablatorio consente di privare il reo dei propri beni indipendentemente dalla loro pertinenzialità con il reato nel senso che qualunque bene dello stesso può essere fatto oggetto di tale provvedimento indipendentemente dal nesso con il reato sino alla corrispondenza con il profitto dell’illecito.
Tale mezzo è stato esteso anche ai reati tributari con una recente riforma, pertanto secondo il sistema normativo vigente nel caso di contestazione di numerose fattispecie di reati legati al mancato pagamento d’ imposte dovute nel corso delle attività aziendali potrà essere utilizzato lo strumento della confisca per equivalente .
Il caso interessante piu volte presentaosi all ‘analisi della giurisprudenza è quello della commissione di un reato fiscale da parte,sì di una persona fisica,ma nella sua qualità di organo della persona giuridica, nell’interesse della quale viene commesso il reato .
In tale caso successivamente alla verifica della mancanza di fondi nelle casse della persona giuridica l’ azione proseguirà nei confronti della persona fisica .
La situazione dell’ amministratore della persona giuridica che ha commeso il reato fiscale nell’interesse della persona giuridica si presenta comunque molto grave posto che anche tutto il suo patrimonio potrà essere fatto oggetto di un sequestro da parte del giidice sino alla concorrenza nel profitto del reato.
Tuttavia in tali casi è comunque possbile difendersi in tutti i gradi di giurisdizione eccependo la presenza di una liquidità sufficiente nelle casse della persona giuridica con la conseguenza che le ragioni della giustizia, possono soddisfarsi prima di agire nei confronti dell’amministratore il quale vedrà la salvezza del proprio patrimonio .
Come ovvio potrà essere promosso ricorso per Cassazione avverso l’eventuale provvedimento di sequestro da parte del giudice .

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