Avvocato penalista a Bologna – Studio legale Sergio Armaroli

Avvocato penale Bologna

SE SEI INDAGATO O IMPUTATO AFFIDATI SENZA ESITARE ALL’AVVOCATO PENALISTA SERGIO ARMAROLI CHIAMA SENZA INDUGIO, INSIEME STUDIEREMO IL TUO CASO E VEDREMO DI TROVARE LA MIGLIOR SOLUZIONE POSSIBILE

Avvocato penalista a Bologna

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Avvocato Penalista Bologna , la pregiatissima clientela  viene seguita passo dopo passo per garantirle sempre un servizio di massima qualità e di professionalità. L’avvocato Sergio Armaroli è sempre disponibile a considerare ogni singolo caso, e grazie al suo impegno e alla sua esperienza sarà in grado di valutare rapidamente la situazione e di consigliarvi come procedere.

Consultando il sito avvocato penalista Bologna troverai molte risposte, a dubbi, ma la consulenza diretta  è necessaria ogni qualvolta devi risolvere un dubbio e individuare la linea difensiva piu’ utile al tuo caso!

Ducunt volentem fata, nolentem trahunt. Il Destino conduce dolcemente chi si fa guidare e trascina chi si oppone. (Seneca, citando lo stoico Seante)

Acta est fabula. La commedia è finita. (Cesare Ottaviano Augusto, un attimo prima di morire)

AVVOCATO PENALISTA

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Avvocato penalista Bologna , se cerchi un avvocato penalista chiama subito l’avvocato Sergio Armaroli,

sia che tu debba subire un processo penale sia che tu debba appellare una sentenza di condanna oppure ricorrere per cassazione contro una sentenza di condanna .

L’avvocato penalista deve inquadrare subito la situazione giuridica del cliente, il tipo di reato attribuito al cliente e individuare subito la migliore linea difensiva del proprio assistito .

 

Colpevole o innocente un cliente, un cittadino ha sempre diritto alla difesa penale, un reato puo’ essere stato commesso con tante diverse circostanze o attenuanti, per questo il compito di un avvocato penalista è difendere al meglio sempre e comunque il cliente,

 

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  • Giustiniano I „Nel dubbio, [giudica] in favore dell’imputato.“
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  • Preparazione in ambito del processo penale ed inoltre:1)consulenza ed assistenza legale nel settore del diritto penale2)assistenza giudiziaria e difesa nei procedimenti penali per reati in genere 3)predisposizione e presentazione di querele – denuncie alle competenti autorità4)rappresentanza delle parti offese e costituzione di parte civile. Il ramo del diritto che si occupa di regolare il sistema di norme riguardanti i reati e le pene si chiama Diritto penale. Il diritto penale individua il reato in base a un sistema di leggi prestabilite, che prevedono delle sanzioni penali, in caso queste vengano infrante. afotocompressa 2

‘avvocato penalista è l’avvocato che si occupa della cura degli affari legali conseguenti alla commissione di una azione o di un fatto costituenti “reato” ossia che integrano la violazione di una o più norme previste dalle leggi penali di un determinato stato, avvocato penalista  o avvocato penale sono sinonimi, cioè vogliono dire la stessa cosa.

Diritto Penale

Assistenza e difesa in tutti i settori del diritto penale (reati contro la persona e il patrimonio, reati contro la pubblica amministrazione, reati finanziari e societari, reati riguardanti gli stupefacenti, reati tributari, ecc.).

Responsabilità Medica (Malpractice) Diritto D’Autore Diritto Penale D’impresa Diritto Penale del Lavoroap1

  • Diritto Penale della Pubblica Amministrazione
  • Diritto Penale della Famiglia
  • Diritto Penale Navigazione Marittima, Interna ed Aerea
  • Diritto Penale della Proprietà Industriale e intellettuale
  • Diritto Penale Fallimentare
  • Diritto Penale Tributario
  • Infortunistica Stradale e del Lavoro
  • Reati contro il patrimonio
  • Reati contro la fede Pubblica
  • Reati contro la Libertà Sessuale
  • Reati contro la Persona
  • Reati contro Minorenni
  • Reati Doganali
  • Reati informatici

Diritto Penale Societario

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Assistenza nei reati penali relativi alla gestione dell’impresa, dalla fase di costituzione, start-up ed investimento sino alla fase di sviluppo e trasformazione, mediante acquisizioni, fusioni, aumenti di capitale,

reati ambientali (es. reato di inquinamento delle acque o dell’aria, disastro ambientale, traffico e/o abbandono di materiale ad alta radioattività)

reati in materia di sicurezza sul lavoro e derivanti dal mancato rispetto delle norme antinfortunistiche;

reati urbanistico-edilizi

reati societari (false comunicazioni sociali, ripartizione illegale di utili e riserve, riduzioni di capitale sociale ovvero operazioni societarie in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori ecc.)

bancarotta e altri reati fallimentari, commessi dall’imprenditore al fine di occultare, dissimulare o distruggere i suoi beni e falsificare i libri e le scritture contabili

Diritto Penale Tributario

Diritto Penale della Salute avvocato penalista Bologna e Responsabilità Medica

Assistenza nelle azioni stragiudiziali e giudiziali a livello penale per il risarcimento del danno (patrimoniale e non patrimoniale) conseguente ad errori in campo sanitario. L’esercente le professioni sanitarie che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l’obbligo di cui all’art. 2043 del codice civile. Il giudice, anche nella determinazione del risarcimento del danno, tiene debitamente conto della condotta di cui al primo periodo”. Mentre, dunque, la versione originaria della disposizione contenuta nel decreto legge aveva esclusiva rilevanza civilistica, il testo risultante dalla conversione in legge fa un chiaro riferimento alla responsabilità penale dell’esercente le professioni sanitarie, escludendo la sua responsabilità penale nell’ipotesi in cui il medico si sia attenuto alle linee guida e alle buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica.

Diritto Penale di Famiglia-AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA

Assistenza in tutte le problematiche penali concernenti il diritto di famiglia, Il bene giuridico tutelato è la persona, la sua libertà morale, la sua salute che la condotta persecutoria mette in pericolo creando ansia panico terrore, gli elementi costitutivi del reato sono le minacce e molestie REITERATE E SERIALI che possono concretizzarsi in diversi modi: possono costituire comportamenti persecutori lettere e telefonate, l’invio assillante di fiori o regali, i pedinamenti, la sorveglianze sotto casa, i danneggiamenti alla proprietà (l’auto lasciata in strada è il bene più frequente danneggiato), le molestie e le visite sul posto lavoro, fino alle minacce alla vittima o ai suoi cari, per arrivare a vere violenze fisiche o sessuali, giungendo sino all’omicidio. 

 

  1. Avvocato penalista, se cerchi un avvocato penalista chiama subito l’avvocato Sergio Armaroli,sia che tu debba subire un processo penale sia che tu debba appellare una sentenza di condanna oppure ricorrere per cassazione contro una sentenza di condanna . L’avvocato penalista  deve essere in grado di saper consigliare al meglio il cliente che si trovi nel processo penale, sia come parte lesa che come imputato , Colpevole o innocente un cliente, un cittadino ha sempre diritto alla difesa penale, un reato puo’ essere stato commesso con tante diverse circostanze o attenuanti, per questo il compito di un avvocato penalista è difendere al meglio sempre e comunque il cliente,Avvocato penalista Bologna per opposizione decreto penale di condanna, avvocato penalista Bologna per Interrogatori penali, avvocato penalista Bologna per appello penale, avvocato penalista Bologna per ricorsi per cassazione penale.L’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli difende a Bologna, Melano, Venezia, Torino  Reati contro la Pubblica Amministrazione,  Reati di Responsabilità Medica, Reati contro l’amministrazione della Giustizia, Reati contro l’Economia, Reati Bancari, Reati Societari, Reati Stradali, Reati relativi alle ArmiReati contro la Persona, Reati contro il Patrimonio, Reati contro la Famiglia, Reati informatici Reati relativi agli Stupefacenti, Reati edilizi e urbanistici , Reati Tributari, Bancarotta e Reati Fallimentari,Perché un avvocato penalista?Per essere assistiti nel processo penale, processo pieno di insidie giuridiche, pieno di problematiche  

Perchè rivolgersi all’avvocato penalista ?

perchè ti viene offerta una cosa importantissima, cioè una difesa tecnica, una difesa penale di un avvocato penalista che costantemente si aggiorna in materia penale ti permette di essere  assistito in modo completo in un processo penale ,sia che tu sei parte lesa sia che tu sei indagato o imputato  

Avvocato penalista cura il cliente e assiste il cliente che ha a che fare con il processo penale ove è obbligatoria l’assistenza di un avvocato penalista o avvocato penale . L’avvocato penalista o avvocato penale deve essere in grado di consigliare al cliente coinvolto come parte lesa o imputato in un processo penale di indicare allo stesso la linea difensiva migliore.  L’avvocato penalista o avvocato penale dve essere a conoscenza delle norme penali sia generali che speciali,  infatti perche’ l’avvocato penalista o avvocato penale possa essere di reale aiuto al cliente deve avere una panoramica generale del sistema penale italiano . Chiamando l’avvocato penalista o avvocato penale deve essere contattato appena si ha a che fare con la legge penale .

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Elaborate e spesso basate su analisi minuziose sono le attività collegate al diritto penale dell’avvocato Sergio Armaroli . L’ avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli può fornire servizi di consulenza specializzata e gestire i processi che richiedono la comparsa dinanzi a sedi adeguate in tutta Italia (Corti, Tribunali. e Giudici di Pace). Nel tempo l’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli si è è perfezionato curando la sua formazione nelle materie del diritto penale in generale con particolare attenzione al penale minorile, al penale ambientale, al penale di famiglia, nei reati connessi alla violazione del Codice della Strada e nei reati conseguenti alla violazione delle norme antinfortunistiche.

L’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli si occupa prevalentemente di:

Diritto Penale con particolare riferimento al diritto comune, dell’impresa, minorile, societario e militare. L’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli offre patrocinio nelle udienze penali innanzi a Giudice di Pace, Giudice dell’Udienza Preliminare, Tribunale in Composizione Monocratica e Collegiale e alla Suprema Corte di Cassazione!!

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AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA  Perché questo vademecum?

È un settore complesso, quello del diritto penale, da intendere come quella branca del diritto che definisce che cosa sono i reati e le relative pene previste. Può capitare che un cittadino venga sottoposto a un procedimento penale, ma anche coloro che non vivranno mai questa esperienza hanno modo di venire a contatto tutti i giorni con concetti derivanti dal diritto penale, fosse solo per le cronache giornalistiche che quotidianamente fanno riferimento a indagini e istituti giuridici che è bene conoscere. Per questo motivo proponiamo un elenco di domande e risposte: è fondamentale riuscire a orientarsi in un ambito così vasto e articolato. Ed è fondamentale capire quando è il momento di chiedere l’aiuto di un professionista che possa supportare una persona con problemi di natura penale.ap4

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Cos’è un reato?

Il reato è un comportamento umano proibito dalla legge dello Stato: appropriarsi per esempio di qualcosa che appartiene a un’altra persona è vietato e questo comportamento, nel codice penale, viene chiamato furto. Il diritto penale costituisce il corpus delle norme attraverso cui lo Stato definisce i vari tipi di reato prevedendo, nel caso siano dimostrati al termine di un processo, sanzioni, cioè le pene che puniscono quel comportamento.

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Cosa sono le pene?

Le pene possono essere di diverso tipo e agiscono limitando o privando l’individuo della propria libertà personale (dalla detenzione in carcere o ai domiciliari o ancora il divieto di ricoprire incarichi pubblici o di esercitare determinate professioni) o del godimento in tutto o in parte del proprio patrimonio (come avviene, per esempio, con il sequestro o la confisca di beni ai mafiosi).

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Chi è l’indagato?

Con il termine indagato, invece, si intende una persona sottoposta a indagini perché si ritiene che abbia commesso un reato. Questi ha il diritto inviolabile in ogni grado di giudizio alla difesa di un avvocato, che può essere di vario tipo:

Difesa d’ufficio, prevista per chi non ha un proprio avvocato;

Difesa di fiducia, quando l’avvocato nominato dall’indagato;

Alle persone non abbienti è riservato il cosiddetto gratuito patrocinio con cui l’indagato richiede la nomina di un avvocato la cui assistenza è a spese dello Stato. Per averne diritto, la persona che ne fa richiesta deve avere un reddito documentato dall’ultima dichiarazione non superiore a 11.528,41 euro, se vive solo. Se convive con altre persone (coniuge o altri familiari) il limite del reddito è aumentato di 1.032,91 euro per ciascun familiare convivente.

Se emerge un reato a carico di una persona morta, invece non si procede e se la persona muore nel corso del procedimento penale il reato è considerato estinto. Solo i vivi possono essere indagati e processati.

Offriamo assistenza: a chi risulti sottoposto a procedimento penale, dalla fase delle indagini preliminari sino al procedimento di merito; in caso di arresti in flagranza di reato, applicazione di misure cautelari, convalide di arresto; a seguito della conclusione del processo di primo grado, per la redazione dell’atto di appello ovvero la redazione di motivi aggiunti e l’assistenza in udienza; a condannati in fase di esecuzione pena; alla persona offesa dal reato, dalla redazione di denunce-querele sino alla costituzione di parte civile.

Offriamo assistenza: a chi risulti sottoposto a procedimento penale, dalla fase delle indagini preliminari sino al procedimento di merito; in caso di arresti in flagranza di reato, applicazione di misure cautelari, convalide di arresto; a seguito della conclusione del processo di primo grado, per la redazione dell’atto di appello ovvero la redazione di motivi aggiunti e l’assistenza in udienza; a condannati in fase di esecuzione pena; alla persona offesa dal reato, dalla redazione di denunce-querele sino alla costituzione di parte civile.

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Cosa si intende per responsabilità personale?

L’autore di un reato è sempre una persona fisica e la responsabilità penale è sempre personale. Dunque non si può perseguire un’associazione, una società o un’organizzazione, ma si deve sempre identificare un individuo ritenuto responsabile del comportamento ritenuto reato. Inoltre, perché alcuni tipi di reato si possano configurare, è necessaria una qualifica particolare: questo ovviamente non accade nel caso del ladro, ma quando si ha a che fare con situazioni più complesso, come la corruzione, l’individuo deve essere un pubblico ufficiale.

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Cosa si intende per elemento soggettivo e oggettivo?

Ci sono poi altri elementi da tenere in considerazione:

Si parla di elemento soggettivo quando ci si riferisce all’atteggiamento psicologico di chi commette un reato, cioè alla volontà di delinquere;

L’elemento oggettivo è invece costituito dall’azione o dall’omissione compiuta da chi commento in reato che determina il fatto potendo parlare dunque di rapporto (o nesso) di causalità tra condotta ed evento. Se il concetto di azione è facilmente comprensibile (nel furto si prende qualcosa di proprietà altrui), quando si parla di omissione si intende un comportamento che non ottempera a un obbligo (per esempio, la denuncia di un reato da parte di un pubblico ufficiale che ne ha avuto notizia).

Perché si parla di querela e di denuncia?

Querela e denuncia non sono sinonimi. La prima offre un diritto a chiunque si senta offeso da reati non perseguibili d’ufficio, da intendersi in questo secondo caso come quelli per cui l’azione penale è obbligatoria, deve essere avviata quando giunge notizia di un reato e prevede una denuncia. Nel caso di querela (caso tipico è quella per diffamazione presentata contro uno o più giornalisti), chi si sente offeso ha novanta giorni di tempo per esercitare il suo diritto e, differenza dei reati perseguibili d’ufficio, può essere rimessa portando all’estinzione del reato. Con la denuncia, questo non può avvenire e la denuncia può essere presentata da chiunque, non solo dalla parte offesa.

ap7Quando si configura il dolo?

Il dolo rientra tra gli elementi soggettivi e si configura quando un fatto ritenuto un reato viene previsto e voluto da chi lo compie. In questo caso si parla di reato doloso. Succede, per esempio, quando si punta un’arma da fuoco con l’intenzione di uccidere una persona o si prova un incendio spargendo benzina all’interno dell’area che si vuole distruggere.

In sostanza l’autore del reato ha cognizione di ciò che sta facendo e il caso più grave è quello del dolo premeditato. Il dolo eventuale, invece, si concretizza quando l’autore di un’azione prevede che l’evento possa diventare realtà e accetta il rischio che ciò accada.

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AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Quando invece la colpa?

Con colpa, invece, si intendono reati (detti appunto reati colposi) che sono determinati da negligenza (mancata attenzione), imperizia (mancata conoscenza di dettaglio) o imprudenza (comportamento avventato) oppure dal non rispetto di leggi, regolamenti ordini o discipline, ma in questo caso manca la volontà di arrivare a un fatto. Tipico esempio è quello dell’incidente stradale con conseguenze mortali: una disattenzione o una violazione stradale non vengono compiuti con il proposito di uccidere un ciclista, ma il fatto che il guidatore sia stato disattento o non abbia rispettato il codice della stradale ha portato alla morte di un malcapitato passante. Va aggiunto poi che al momento si parla di introdurre il reato di omicidio stradale e in proposito esiste un disegno di legge approvato dal Senato e in discussione alla Camera. Ma al momento non è ancora una legge dello Stato.ap1

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA  Quando si può parlare di delitto o di contravvenzione?

All’interno del concetto di reati, la legge prevede una differenza tra delitto e contravvenzione e la differenza sta nel tipo di pena prevista:

Nel caso dei delitti, infatti, si prevede la reclusione (a un minimo di 15 giorni a un massimo di 24 anni) o la multa (da un minimo di 50 e un massimo di 50 mila euro);

In quello della contravvenzioni l’arresto (da un minimo di 5 giorni a un massimo di 3 anni) o l’ammenda (da un minimo di 20 a un massimo di 10 mila euro).

Il discrimine, in questo caso, è sottile ed è oggetto di un dibattito non ancora giunta a conclusione. In linea di massima, la differenza sta nella gravità dell’offesa alla comunità.

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Da cosa scaturiscono le aggravanti di un reato?

I cosiddetti elementi sostanziali e quelli accidentali sono quelli che determinato la presenza o meno di aggravanti: l’azione di rubare è di per sé un elemento sostanziale. Invece commettere un reato in tre o più persone dà origine all’associazione a delinquere e alla conseguente aggravante, che poi ha ripercussioni sulla pena, che diventa più pesante.

Quando si può limitare la libertà di una persona?

Si parte dal presupposto che la libertà della persona è inviolabile. A questo principio, tuttavia, esistono delle deroghe che devono essere motivate dall’autorità giudiziaria: prima di arrivare a una pena detentiva, se prevista dal reato e sancita da una condanna in via definitiva (pronunciata dalla Corte di Cassazione o in un grado di giudizio inferiore – primo o secondo – e non appellata dalle parti), ci può essere la custodia cautelare (in carcere o ai domiciliari). Anche in questo caso il pubblico ministero ha la facoltà di richiederla e a concederla deve essere il Gip con un’apposita ordinanza. Esiste poi anche il fermo di polizia che entro 48 ore deve essere convalidato o meno dall’autorità giudiziaria. Se non avviene la persona sottoposta a fermo deve essere rilasciata.

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cosa accade se cambiano le leggi?

Un comportamento ritenuto penalmente rilevante non può essere considerato tale se la norma che lo punisce è stata approvata dopo che il comportamento si è manifestato: dunque l’introduzione di una legge non può essere applicata a eventi retroattivi, cioè avvenuti prima dell’introduzione stessa. È differente invece il caso di una legge che abolisce un reato: se il reato viene ipotizzato dopo l’arrivo della legge, non può più essere perseguito perché la legge penale non lo definisce più come tale.

Qual è il limite territoriale in caso di reato?

Un reato non può essere perseguito al di fuori del territorio dello Stato in cui si è manifestato. Dunque la legge penale italiana può essere applicata ai cittadini italiani e ai cittadini stranieri che si trovano all’interno del confini nazionali. Esistono eccezioni, rare e di particolare gravità (come per esempio i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra o il genocidio), che sono di competenza della Corte penale internazionale che ha sede all’Aia, nei Paesi Bassi. Se invece un reato viene commesso da un italiano all’estero, per applicare la legge italiana è necessario che ci sia un atto formale del ministero della Giustizia.

Che differenza c’è tra il codice penale e il codice di procedura penale?

La differenza si applica in questi termini:

Oltre a quanto già detto, si deve qui aggiungere che il codice penale che si applica in Italia è entrato in vigore il 1 luglio 1931 e prende il nome dal guardasigilli dei tempi, Alfredo Rocco;

Il codice di procedura penale, invece, contiene le norme che regolano il processo nelle sue varie fasi e quello attuale è stato introdotto il 22 settembre 1988 con un decreto dell’allora presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.AAASTOCK3

Altre fonti del diritto sono la Costituzione italiana entrata in vigore il 1 gennaio 1948 (all’articolo 3 stabilisce per esempio il principio cardine secondo cui “tutti i cittadini […] sono eguali davanti alla legge”, ma sono molti di più gli articoli che si occupano della questione penale) e le convenzioni internazionali ratificate dall’Italia.

Chi sono il pubblico ministero e il giudice per le indagini preliminari?

Le due figure sono radicalmente diverse ed è necessario conoscerne le differenze:

Il pubblico ministero è un magistrato che ha una funzione inquirente e che rappresenta l’accusa. Ha l’obbligo, così come previsto fin dalla Costituzione, di esercitare l’azione penale nel momento in cui viene a conoscenza di una notizia di reato e per farlo dispone della polizia giudiziaria. In fase dibattimentale il pubblico ministero continuerà a rappresentare l’accusa fino al pronunciamento della sentenza, contro la quale ha facoltà di presentare ricorso. Al termine di un’indagine, se non ha rilevato reati, può chiedere l’archiviazione, che deve essere decretata da giudice;

Si tratta del Gip (il giudice per le indagini preliminari e ha funzioni giurisdizionali di garanzia), il quale è chiamato a esprimersi anche quando il pubblico ministero chiede il rinvio a giudizio.

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Cos’è un avviso di garanzia?

Se il presunto autore di un reato non è ignoto, una persona sottoposta a indagini può vedersi notificare dal pubblico ministero un avviso di garanzia. Con questo atto, viene data notizia all’indagato che è in corso un’indagine a suo carico e per farlo si deve comunicare quali articoli del codice penale si ritengono violati, in che data e in quale luogo. L’indagato in questa sede di nominare nomina un legale di fiducia o, se ciò non accade, gliene viene assegnato uno d’ufficio in modo da poter esercitare il diritto di difesa. Va aggiunto che una persona sottoposta a indagini non deve venire informata per forza: l’obbligo del pubblico ministero a farlo subentra solo quando deve compiere atti per i quali è previsto il coinvolgimento dell’avvocato a difesa dell’indagato. Se ciò non accade nel corso dell’indagine, all’indagato può essere notificato direttamente l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Cosa si intende invece per avviso di conclusione delle indagini preliminari?

È un atto che il pubblico ministero compie quando decide di esercitare l’azione penale dando diritto all’indagato di procedere con la propria difesa e di avanzare eventuali richieste. Tra queste, la presentazione entro venti giorni di una memoria difensiva, indagini condotte dalla difesa, documenti correlati e la richiesta dell’indagato di essere interrogato, unico atto a cui il pubblico ministero è tenuto a ottemperare. A valle di ciò, il pubblico ministero ha può compiere due azioni:

La più probabile è la richiesta di rinvio a giudizio che verrà valutata dal giudice per l’udienza preliminare;

La richiesta di archiviazione, molto più improbabile ma non esclusa del tutto alla luce di eventuali nuovi acquisizioni.

Che cos’è la prescrizione di un reato?

È il tempo massimo nel quale si può esercitare l’azione penale e trascorso il quale il reato è considerato estinto. Questo termine, dal momento in cui il reato si manifesta, non è mai inferiore ai sei anni per i delitti e ai quattro per le contravvenzioni. Inoltre, via via che la gravità del reato è più marcata, si allunga anche il tempo della prescrizione che può essere interrotta da alcuni atti (per esempio, avviso di conclusione delle indagini preliminari, richiesta di rinvio a giudizio, sentenza o decreto di condanna, ordinanza di custodia cautelare o convalida di un arresto o di un fermo). L’interruzione, tuttavia, non dilata senza limite i tempi di prescrizione, che possono solo essere aumentati da un quarto al doppio a seconda delle situazioni. I reati punibili con la pena dell’ergastolo, invece, si dicono imprescrittibili e per perseguirli l’azione penale può essere sempre esercitata.

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l’indagato diventa imputato?

L’imputazione viene formulata con la richiesta di rinvio a giudizio che, introducendo il processo, dà origine a due fasi:

L’udienza preliminare al termine della quale il Gup (il giudice per l’udienza preliminare) chiamato a pronunciarsi può decidere di archiviare il procedimento anche in assenza di una richiesta in questo senso del pubblico ministero, se ritiene che le imputazioni siano prive di fondamento: in questo caso l’imputato viene prosciolto con una sentenza di non luogo a procedere;

Se invece ciò non accade e il giudice ritiene di procedere, allora viene pronunciato il rinvio a giudizio con un apposito decreto e si apre la fase del dibattimento.

Cosa succede durante il dibattimento?

Durante il dibattimento, le parti e il giudice verificano che il reato si sia davvero consumato:

Ciò avviene nella cosiddetta istruttoria dibattimentale, quando accusa e difesa presentano le prove che il giudice, formulando le proprie valutazioni, può accogliere o meno insieme alle informazioni per passare alla fase successiva;

Questa fase è quella dell’acquisizione probatoria (esame e controesame di testimoni, imputato, periti, consulenti, espletamento delle perizie);

Terminata anche questa fase, si passa alla deliberazione del giudice, che si pronuncia attraverso un giudizio raggiunto in base al suo libero convincimento: è a questo punto che si formula la sentenza di non doversi procedere (in questo caso l’azione penale non doveva iniziare o procedere), di assoluzione (l’imputato è riconosciuto innocente oppure l’accusa non è sufficientemente provata) o di condanna (se l’imputato è giudicato colpevole). La sentenza è composta da due parti: il dispositivo (la decisione del giudice) e le motivazioni (l’esposizione delle ragioni che hanno portato al pronunciamento).

Che cosa sono i riti alternativi?

Oltre al dibattimento, l’ordinamento italiano prevede i cosiddetti riti alternativi a cui si può ricorrere solo c’è accordo tra le parti (accusa e difesa). Sono riti che comportano vantaggi per entrambe: infatti, rinunciando al dibattimento, il processo ha uno svolgimento più rapido, è meno oneroso e prevede per l’imputato dello sconto fino a un terzo della pena, se riconosciuto colpevole (per questo si chiamano riti alternativi premiali). In questo contesto sono diversi i tipi di rito:

Da un lato ci sono quello abbreviato: il giudice valuta in udienza preliminare sulla base degli atti acquisiti fino a quel momento. Vi si fa ricorso per esempio per fatti di sangue che potrebbero comportare l’ergastolo e che, in forza della riduzione della pena, prevedono pene meno severe; si aggiunge il patteggiamento: un accordo tra accusa e difesa sulla condanna e sulla pena da comminare per reati meno gravi rispetto a quelli contemplati dall’abbreviato;

Dall’altro il giudizio immediato e quello direttissimo, per i quali si salta l’udienza preliminare e viene pronunciato il giudizio in base alle prove dei fatti contestati.

Nell’ordinamento poi si trova il procedimento per decreto penale, quello per il quale un giudice formula il giudizio in base alle risultanze prodotte dal pubblico ministero. In questo caso la persona a cui è stato contestato un reato non partecipa al procedimento e si vede scontare la pena della metà. Se ritiene la pena comunque eccessiva, può ricorrere entro quindici giorni per chiedere il dibattimento, all’applicazione della pena o al rito abbreviato.

Cosa sono la legittima difesa e lo stato di necessità?

Esistono dei casi in cui il fatto contestato esiste, ma non porta a una condanna per le cosiddette cause di non punibilità. Ne esistono di diversi tipi:

La legittima difesa, quando si reagisce, in stato di pericolo, a un’aggressione in un modo che deve essere indispensabile, proporzionale all’aggressione subita e per difendere un proprio diritto o un diritto di terzi;

Lo stato di necessità, che si delinea quando ci si trova nella condizione di salvare sé stessi o altre persone da un pericolo che può portare a un grave danno, come la perdita della vita.

Quali sono gli scopi di una pena?

La pena, quando viene inflitta, può avere diversi scopi, che a volte si presentano in contemporanea a seconda della gravità del reato:

Punire una condotta illecita;

Limitare la libertà (fisica o d’azione) di una persona che ha compiuto un reato;

Risarcire un danno collettivo o individuale prodotto dal reato.

Punta a evitare che il reato possa essere ripetuto (o che ne siano commessi altri) e rappresenta anche una sorta di monito sociale a non compiere azioni che sono socialmente dannose.

In caso di pena, cosa sono la prevenzione generale e speciale?

Si può dire che la pena ha una funzione di prevenzione generale mentre la prevenzione speciale è affidata alla misura di sicurezza (le più note sono il carcere e la detenzione domiciliare, ma ne esistono anche altre, come per esempio il divieto di soggiorno, l’obbligo di firma, la libertà vigilata o la sorveglianza speciale). Il tutto, rispetto all’intento originario del Codice Rocco, è stato poi integrato dall’articolo 27 della Costituzione italiana: “La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra”.

L’ergastolo corrisponde davvero al fine pena mai?

L’ordinamento italiano prevede anche l’ergastolo, cioè il carcere a vita, e si infligge solo per reati particolarmente gravi. Per citarne alcuni, omicidio volontario, strage, alto tradimento, attentato contro il presidente della Repubblica o capi di Stato esteri. Tuttavia la cosiddetta legge Gozzini del 10 ottobre 1986 (dal nome del suo promotore, Mario Gozzini) prevede che in alcuni casi la pena possa estinguersi in una trentina d’anni (in questo caso si parla di ergastolo condizionale). Diverso è il caso dell’ergastolo ostativo, applicato per esempio a boss mafiosi e ai loro affiliati detenuti in regime di carcere duro (quello previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario italiano). In questo caso è negato il diritto ad accedere a benefici di legge (permessi, semilibertà o libertà condizionale) e misure alternative al carcere (per esempio la detenzione domiciliare, l’affidamento in prova al servizio sociale o la liberazione anticipata.

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caso di ingiusta detenzione, cosa succede?

All’imputato definitivamente assolto (o a favore del quale è stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere o è stato disposto un provvedimento di archiviazione) ha diritto a una riparazione equa se ha trascorso un periodo di ingiusta detenzione perché sottoposto a un periodo di custodia cautelare. La domanda deve essere presentata entro due anni dall’imputato stessa e la valuta la Corte d’Appello.

Cosa si intende per esecuzione della pena?

L’esecuzione della pena definitiva o non più impugnabile è affidata al pubblico ministero dà ordine di esecuzione, nel caso di una pena detentiva. Se invece la pena è pecuniaria, la cancelleria del giudice dell’esecuzione (colui che ha pronunciato il giudizio irrevocabile) notifica un’ingiunzione di pagamento che comprende data entro il quale versare la somma e l’importo preciso. Se ciò non avviene, gli atti vengono trasmessi al pubblico ministero per l’applicazione di una pena sostitutiva.

Che cos’è la particolare tenuità del fatto?

È una disciplina entrata in vigore il 2 aprile 2015 ed è contenuta nel decreto legislativo del 16 marzo 2015, il numero 28, e prevede l’istituto giuridico della non punibilità per particolare tenuità dell’offesa per reati che comportano pene pecuniarie e/o detentive non superiori ai cinque anni. La norma è applicabile quando il comportamento ritenuto reato esclude la crudeltà, i motivi abietti o futili, condotte contro gli animali, sevizie su persone diversamente abili che non possono difendersi o reati di particolare rilevanza, come quelli che provocato la morte o lesioni gravissime. A pronunciare la non punibilità per tenuità del reato deve essere sempre un giudice che deve valutare, oltre alla portata del reato, anche la non abitualità del comportamento contestato.

Nel caso dei minorenni, cosa accade?

Se la persona accusata di aver commesso un reato è minorenne, l’iter giudiziario è disciplinato da norme ad hoc previste da un decreto del presidente della Repubblica, il numero 488 del 22 settembre 1988. Questo per offrire le adeguate tutele a persone che non hanno raggiunto i diciotto anni, considerate in via di formazione e da reinserire nella società il prima possibile. La differenza principale tra il processo ordinario, così come descritto nelle voci precedenti, e quello minorile, affidato a organi appositi (procura e procura generale, tribunale, corte d’appello, magistrato di sorveglianza per i minorenni), sta nella non pubblicità delle udienze, che sono a porte chiuse, e nel divieto di diffondere immagini e notizie che portino all’identificazione del minore. È attenuato anche il ricorso alla custodia cautelare in carcere, limitato a reati di estrema gravità, e l’udienza preliminare può terminare con una sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto e conseguente proscioglimento.

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Lo Studio avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli, forte dell’esperienza maturata sul campo, offre ai Clienti un ampio ventaglio di servizi legali: consulenza legale “classica”; assistenza nell’ambito del contenzioso penale in ogni stato e grado del procedimento; difesa tecnica nell’ambito del procedimento di prevenzione; difesa tecnica in caso di reato connesso all’uso ed alla cessione di sostanze stupefacenti, violazione degli obblighi di assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori (cd. stalking) ecc…

ha una specifica preparazione nelle cause inerenti:

– il riciclaggio

– il reato di rapina

– il reato di estorsione

– l’associazione a delinquere

– reati finanziari

– reati fallimentari

– reati tributari

– reati in materia di inquinamento

– diritto penale sportivo

– diritto penale del lavoro

– diritto penale d’impresa

– responsabilità medica

– corruzione e concussione

– reati sessuali

– cybercrime

– diritto penale minorile

In campo civile si occupa del diritto successorio e del diritto di famiglia ed in particolare:

– cause di successione ereditaria

– separazioni – divorzi

– affidamenti di minori

– responsabilità genitoriale

– problematiche legale alle adozioni

– riconoscimenti e disconoscimenti di paternità.

  • Procedura Civile
  • Diritto del Lavoro
  • Separazione e divorzio
  • Famiglia
  • licenziamento
  • Novità normative
  • Responsabilità civile
  • Diritto Penale – Diritto di Famiglia
  • Minorenni
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    L’esperienza dell’avvocato Sergio Armaroli avvocato penalista Bologna , consente alla struttura di fornire prestazioni professionali di alto profilo in tutti i settori del diritto penale, con particolare riferimento alle seguenti materie:

  • delitti contro la P.A.
  • reati economici e societari
  • diritto penale tributario
  • diritto penale ambientale ed urbanistico
  • diritto penale del lavoro
  • delitti contro la persona ed il patrimonio
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Avvocato penalista a Bologna – Studio legale Sergio Armaroli

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SE SEI INDAGATO O IMPUTATO AFFIDATI SENZA ESITARE ALL’AVVOCATO PENALISTA SERGIO ARMAROLI CHIAMA SENZA INDUGIO, INSIEME STUDIEREMO IL TUO CASO E VEDREMO DI TROVARE LA MIGLIOR SOLUZIONE POSSIBILE

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Avvocato Penalista Bologna , la pregiatissima clientela  viene seguita passo dopo passo per garantirle sempre un servizio di massima qualità e di professionalità. L’avvocato Sergio Armaroli è sempre disponibile a considerare ogni singolo caso, e grazie al suo impegno e alla sua esperienza sarà in grado di valutare rapidamente la situazione e di consigliarvi come procedere.

Consultando il sito avvocato penalista Bologna troverai molte risposte, a dubbi, ma la consulenza diretta  è necessaria ogni qualvolta devi risolvere un dubbio e individuare la linea difensiva piu’ utile al tuo caso!

Ducunt volentem fata, nolentem trahunt. Il Destino conduce dolcemente chi si fa guidare e trascina chi si oppone. (Seneca, citando lo stoico Seante)

Acta est fabula. La commedia è finita. (Cesare Ottaviano Augusto, un attimo prima di morire)

AVVOCATO PENALISTA

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Avvocato penalista Bologna , se cerchi un avvocato penalista chiama subito l’avvocato Sergio Armaroli,

sia che tu debba subire un processo penale sia che tu debba appellare una sentenza di condanna oppure ricorrere per cassazione contro una sentenza di condanna .

L’avvocato penalista deve inquadrare subito la situazione giuridica del cliente, il tipo di reato attribuito al cliente e individuare subito la migliore linea difensiva del proprio assistito .

 

Colpevole o innocente un cliente, un cittadino ha sempre diritto alla difesa penale, un reato puo’ essere stato commesso con tante diverse circostanze o attenuanti, per questo il compito di un avvocato penalista è difendere al meglio sempre e comunque il cliente,

 

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  • Giustiniano I „Nel dubbio, [giudica] in favore dell’imputato.“
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  • Preparazione in ambito del processo penale ed inoltre:1)consulenza ed assistenza legale nel settore del diritto penale2)assistenza giudiziaria e difesa nei procedimenti penali per reati in genere 3)predisposizione e presentazione di querele – denuncie alle competenti autorità4)rappresentanza delle parti offese e costituzione di parte civile. Il ramo del diritto che si occupa di regolare il sistema di norme riguardanti i reati e le pene si chiama Diritto penale. Il diritto penale individua il reato in base a un sistema di leggi prestabilite, che prevedono delle sanzioni penali, in caso queste vengano infrante. afotocompressa 2

‘avvocato penalista è l’avvocato che si occupa della cura degli affari legali conseguenti alla commissione di una azione o di un fatto costituenti “reato” ossia che integrano la violazione di una o più norme previste dalle leggi penali di un determinato stato, avvocato penalista  o avvocato penale sono sinonimi, cioè vogliono dire la stessa cosa.

Diritto Penale

Assistenza e difesa in tutti i settori del diritto penale (reati contro la persona e il patrimonio, reati contro la pubblica amministrazione, reati finanziari e societari, reati riguardanti gli stupefacenti, reati tributari, ecc.).

Responsabilità Medica (Malpractice) Diritto D’Autore Diritto Penale D’impresa Diritto Penale del Lavoroap1

  • Diritto Penale della Pubblica Amministrazione
  • Diritto Penale della Famiglia
  • Diritto Penale Navigazione Marittima, Interna ed Aerea
  • Diritto Penale della Proprietà Industriale e intellettuale
  • Diritto Penale Fallimentare
  • Diritto Penale Tributario
  • Infortunistica Stradale e del Lavoro
  • Reati contro il patrimonio
  • Reati contro la fede Pubblica
  • Reati contro la Libertà Sessuale
  • Reati contro la Persona
  • Reati contro Minorenni
  • Reati Doganali
  • Reati informatici

Diritto Penale Societario

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Assistenza nei reati penali relativi alla gestione dell’impresa, dalla fase di costituzione, start-up ed investimento sino alla fase di sviluppo e trasformazione, mediante acquisizioni, fusioni, aumenti di capitale,

reati ambientali (es. reato di inquinamento delle acque o dell’aria, disastro ambientale, traffico e/o abbandono di materiale ad alta radioattività)

reati in materia di sicurezza sul lavoro e derivanti dal mancato rispetto delle norme antinfortunistiche;

reati urbanistico-edilizi

reati societari (false comunicazioni sociali, ripartizione illegale di utili e riserve, riduzioni di capitale sociale ovvero operazioni societarie in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori ecc.)

bancarotta e altri reati fallimentari, commessi dall’imprenditore al fine di occultare, dissimulare o distruggere i suoi beni e falsificare i libri e le scritture contabili

Diritto Penale Tributario

Diritto Penale della Salute avvocato penalista Bologna e Responsabilità Medica

Assistenza nelle azioni stragiudiziali e giudiziali a livello penale per il risarcimento del danno (patrimoniale e non patrimoniale) conseguente ad errori in campo sanitario. L’esercente le professioni sanitarie che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l’obbligo di cui all’art. 2043 del codice civile. Il giudice, anche nella determinazione del risarcimento del danno, tiene debitamente conto della condotta di cui al primo periodo”. Mentre, dunque, la versione originaria della disposizione contenuta nel decreto legge aveva esclusiva rilevanza civilistica, il testo risultante dalla conversione in legge fa un chiaro riferimento alla responsabilità penale dell’esercente le professioni sanitarie, escludendo la sua responsabilità penale nell’ipotesi in cui il medico si sia attenuto alle linee guida e alle buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica.

Diritto Penale di Famiglia-AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA

Assistenza in tutte le problematiche penali concernenti il diritto di famiglia, Il bene giuridico tutelato è la persona, la sua libertà morale, la sua salute che la condotta persecutoria mette in pericolo creando ansia panico terrore, gli elementi costitutivi del reato sono le minacce e molestie REITERATE E SERIALI che possono concretizzarsi in diversi modi: possono costituire comportamenti persecutori lettere e telefonate, l’invio assillante di fiori o regali, i pedinamenti, la sorveglianze sotto casa, i danneggiamenti alla proprietà (l’auto lasciata in strada è il bene più frequente danneggiato), le molestie e le visite sul posto lavoro, fino alle minacce alla vittima o ai suoi cari, per arrivare a vere violenze fisiche o sessuali, giungendo sino all’omicidio. 

 

  1. Avvocato penalista, se cerchi un avvocato penalista chiama subito l’avvocato Sergio Armaroli,sia che tu debba subire un processo penale sia che tu debba appellare una sentenza di condanna oppure ricorrere per cassazione contro una sentenza di condanna . L’avvocato penalista  deve essere in grado di saper consigliare al meglio il cliente che si trovi nel processo penale, sia come parte lesa che come imputato , Colpevole o innocente un cliente, un cittadino ha sempre diritto alla difesa penale, un reato puo’ essere stato commesso con tante diverse circostanze o attenuanti, per questo il compito di un avvocato penalista è difendere al meglio sempre e comunque il cliente,Avvocato penalista Bologna per opposizione decreto penale di condanna, avvocato penalista Bologna per Interrogatori penali, avvocato penalista Bologna per appello penale, avvocato penalista Bologna per ricorsi per cassazione penale.L’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli difende a Bologna, Melano, Venezia, Torino  Reati contro la Pubblica Amministrazione,  Reati di Responsabilità Medica, Reati contro l’amministrazione della Giustizia, Reati contro l’Economia, Reati Bancari, Reati Societari, Reati Stradali, Reati relativi alle ArmiReati contro la Persona, Reati contro il Patrimonio, Reati contro la Famiglia, Reati informatici Reati relativi agli Stupefacenti, Reati edilizi e urbanistici , Reati Tributari, Bancarotta e Reati Fallimentari,Perché un avvocato penalista?Per essere assistiti nel processo penale, processo pieno di insidie giuridiche, pieno di problematiche  

Perchè rivolgersi all’avvocato penalista ?

perchè ti viene offerta una cosa importantissima, cioè una difesa tecnica, una difesa penale di un avvocato penalista che costantemente si aggiorna in materia penale ti permette di essere  assistito in modo completo in un processo penale ,sia che tu sei parte lesa sia che tu sei indagato o imputato  

Avvocato penalista cura il cliente e assiste il cliente che ha a che fare con il processo penale ove è obbligatoria l’assistenza di un avvocato penalista o avvocato penale . L’avvocato penalista o avvocato penale deve essere in grado di consigliare al cliente coinvolto come parte lesa o imputato in un processo penale di indicare allo stesso la linea difensiva migliore.  L’avvocato penalista o avvocato penale dve essere a conoscenza delle norme penali sia generali che speciali,  infatti perche’ l’avvocato penalista o avvocato penale possa essere di reale aiuto al cliente deve avere una panoramica generale del sistema penale italiano . Chiamando l’avvocato penalista o avvocato penale deve essere contattato appena si ha a che fare con la legge penale .

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Elaborate e spesso basate su analisi minuziose sono le attività collegate al diritto penale dell’avvocato Sergio Armaroli . L’ avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli può fornire servizi di consulenza specializzata e gestire i processi che richiedono la comparsa dinanzi a sedi adeguate in tutta Italia (Corti, Tribunali. e Giudici di Pace). Nel tempo l’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli si è è perfezionato curando la sua formazione nelle materie del diritto penale in generale con particolare attenzione al penale minorile, al penale ambientale, al penale di famiglia, nei reati connessi alla violazione del Codice della Strada e nei reati conseguenti alla violazione delle norme antinfortunistiche.

L’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli si occupa prevalentemente di:

Diritto Penale con particolare riferimento al diritto comune, dell’impresa, minorile, societario e militare. L’avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli offre patrocinio nelle udienze penali innanzi a Giudice di Pace, Giudice dell’Udienza Preliminare, Tribunale in Composizione Monocratica e Collegiale e alla Suprema Corte di Cassazione!!

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AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA  Perché questo vademecum?

È un settore complesso, quello del diritto penale, da intendere come quella branca del diritto che definisce che cosa sono i reati e le relative pene previste. Può capitare che un cittadino venga sottoposto a un procedimento penale, ma anche coloro che non vivranno mai questa esperienza hanno modo di venire a contatto tutti i giorni con concetti derivanti dal diritto penale, fosse solo per le cronache giornalistiche che quotidianamente fanno riferimento a indagini e istituti giuridici che è bene conoscere. Per questo motivo proponiamo un elenco di domande e risposte: è fondamentale riuscire a orientarsi in un ambito così vasto e articolato. Ed è fondamentale capire quando è il momento di chiedere l’aiuto di un professionista che possa supportare una persona con problemi di natura penale.ap4

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Cos’è un reato?

Il reato è un comportamento umano proibito dalla legge dello Stato: appropriarsi per esempio di qualcosa che appartiene a un’altra persona è vietato e questo comportamento, nel codice penale, viene chiamato furto. Il diritto penale costituisce il corpus delle norme attraverso cui lo Stato definisce i vari tipi di reato prevedendo, nel caso siano dimostrati al termine di un processo, sanzioni, cioè le pene che puniscono quel comportamento.

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Cosa sono le pene?

Le pene possono essere di diverso tipo e agiscono limitando o privando l’individuo della propria libertà personale (dalla detenzione in carcere o ai domiciliari o ancora il divieto di ricoprire incarichi pubblici o di esercitare determinate professioni) o del godimento in tutto o in parte del proprio patrimonio (come avviene, per esempio, con il sequestro o la confisca di beni ai mafiosi).

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Chi è l’indagato?

Con il termine indagato, invece, si intende una persona sottoposta a indagini perché si ritiene che abbia commesso un reato. Questi ha il diritto inviolabile in ogni grado di giudizio alla difesa di un avvocato, che può essere di vario tipo:

Difesa d’ufficio, prevista per chi non ha un proprio avvocato;

Difesa di fiducia, quando l’avvocato nominato dall’indagato;

Alle persone non abbienti è riservato il cosiddetto gratuito patrocinio con cui l’indagato richiede la nomina di un avvocato la cui assistenza è a spese dello Stato. Per averne diritto, la persona che ne fa richiesta deve avere un reddito documentato dall’ultima dichiarazione non superiore a 11.528,41 euro, se vive solo. Se convive con altre persone (coniuge o altri familiari) il limite del reddito è aumentato di 1.032,91 euro per ciascun familiare convivente.

Se emerge un reato a carico di una persona morta, invece non si procede e se la persona muore nel corso del procedimento penale il reato è considerato estinto. Solo i vivi possono essere indagati e processati.

Offriamo assistenza: a chi risulti sottoposto a procedimento penale, dalla fase delle indagini preliminari sino al procedimento di merito; in caso di arresti in flagranza di reato, applicazione di misure cautelari, convalide di arresto; a seguito della conclusione del processo di primo grado, per la redazione dell’atto di appello ovvero la redazione di motivi aggiunti e l’assistenza in udienza; a condannati in fase di esecuzione pena; alla persona offesa dal reato, dalla redazione di denunce-querele sino alla costituzione di parte civile.

Offriamo assistenza: a chi risulti sottoposto a procedimento penale, dalla fase delle indagini preliminari sino al procedimento di merito; in caso di arresti in flagranza di reato, applicazione di misure cautelari, convalide di arresto; a seguito della conclusione del processo di primo grado, per la redazione dell’atto di appello ovvero la redazione di motivi aggiunti e l’assistenza in udienza; a condannati in fase di esecuzione pena; alla persona offesa dal reato, dalla redazione di denunce-querele sino alla costituzione di parte civile.

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Cosa si intende per responsabilità personale?

L’autore di un reato è sempre una persona fisica e la responsabilità penale è sempre personale. Dunque non si può perseguire un’associazione, una società o un’organizzazione, ma si deve sempre identificare un individuo ritenuto responsabile del comportamento ritenuto reato. Inoltre, perché alcuni tipi di reato si possano configurare, è necessaria una qualifica particolare: questo ovviamente non accade nel caso del ladro, ma quando si ha a che fare con situazioni più complesso, come la corruzione, l’individuo deve essere un pubblico ufficiale.

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Cosa si intende per elemento soggettivo e oggettivo?

Ci sono poi altri elementi da tenere in considerazione:

Si parla di elemento soggettivo quando ci si riferisce all’atteggiamento psicologico di chi commette un reato, cioè alla volontà di delinquere;

L’elemento oggettivo è invece costituito dall’azione o dall’omissione compiuta da chi commento in reato che determina il fatto potendo parlare dunque di rapporto (o nesso) di causalità tra condotta ed evento. Se il concetto di azione è facilmente comprensibile (nel furto si prende qualcosa di proprietà altrui), quando si parla di omissione si intende un comportamento che non ottempera a un obbligo (per esempio, la denuncia di un reato da parte di un pubblico ufficiale che ne ha avuto notizia).

Perché si parla di querela e di denuncia?

Querela e denuncia non sono sinonimi. La prima offre un diritto a chiunque si senta offeso da reati non perseguibili d’ufficio, da intendersi in questo secondo caso come quelli per cui l’azione penale è obbligatoria, deve essere avviata quando giunge notizia di un reato e prevede una denuncia. Nel caso di querela (caso tipico è quella per diffamazione presentata contro uno o più giornalisti), chi si sente offeso ha novanta giorni di tempo per esercitare il suo diritto e, differenza dei reati perseguibili d’ufficio, può essere rimessa portando all’estinzione del reato. Con la denuncia, questo non può avvenire e la denuncia può essere presentata da chiunque, non solo dalla parte offesa.

ap7Quando si configura il dolo?

Il dolo rientra tra gli elementi soggettivi e si configura quando un fatto ritenuto un reato viene previsto e voluto da chi lo compie. In questo caso si parla di reato doloso. Succede, per esempio, quando si punta un’arma da fuoco con l’intenzione di uccidere una persona o si prova un incendio spargendo benzina all’interno dell’area che si vuole distruggere.

In sostanza l’autore del reato ha cognizione di ciò che sta facendo e il caso più grave è quello del dolo premeditato. Il dolo eventuale, invece, si concretizza quando l’autore di un’azione prevede che l’evento possa diventare realtà e accetta il rischio che ciò accada.

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AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Quando invece la colpa?

Con colpa, invece, si intendono reati (detti appunto reati colposi) che sono determinati da negligenza (mancata attenzione), imperizia (mancata conoscenza di dettaglio) o imprudenza (comportamento avventato) oppure dal non rispetto di leggi, regolamenti ordini o discipline, ma in questo caso manca la volontà di arrivare a un fatto. Tipico esempio è quello dell’incidente stradale con conseguenze mortali: una disattenzione o una violazione stradale non vengono compiuti con il proposito di uccidere un ciclista, ma il fatto che il guidatore sia stato disattento o non abbia rispettato il codice della stradale ha portato alla morte di un malcapitato passante. Va aggiunto poi che al momento si parla di introdurre il reato di omicidio stradale e in proposito esiste un disegno di legge approvato dal Senato e in discussione alla Camera. Ma al momento non è ancora una legge dello Stato.ap1

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA  Quando si può parlare di delitto o di contravvenzione?

All’interno del concetto di reati, la legge prevede una differenza tra delitto e contravvenzione e la differenza sta nel tipo di pena prevista:

Nel caso dei delitti, infatti, si prevede la reclusione (a un minimo di 15 giorni a un massimo di 24 anni) o la multa (da un minimo di 50 e un massimo di 50 mila euro);

In quello della contravvenzioni l’arresto (da un minimo di 5 giorni a un massimo di 3 anni) o l’ammenda (da un minimo di 20 a un massimo di 10 mila euro).

Il discrimine, in questo caso, è sottile ed è oggetto di un dibattito non ancora giunta a conclusione. In linea di massima, la differenza sta nella gravità dell’offesa alla comunità.

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA Da cosa scaturiscono le aggravanti di un reato?

I cosiddetti elementi sostanziali e quelli accidentali sono quelli che determinato la presenza o meno di aggravanti: l’azione di rubare è di per sé un elemento sostanziale. Invece commettere un reato in tre o più persone dà origine all’associazione a delinquere e alla conseguente aggravante, che poi ha ripercussioni sulla pena, che diventa più pesante.

Quando si può limitare la libertà di una persona?

Si parte dal presupposto che la libertà della persona è inviolabile. A questo principio, tuttavia, esistono delle deroghe che devono essere motivate dall’autorità giudiziaria: prima di arrivare a una pena detentiva, se prevista dal reato e sancita da una condanna in via definitiva (pronunciata dalla Corte di Cassazione o in un grado di giudizio inferiore – primo o secondo – e non appellata dalle parti), ci può essere la custodia cautelare (in carcere o ai domiciliari). Anche in questo caso il pubblico ministero ha la facoltà di richiederla e a concederla deve essere il Gip con un’apposita ordinanza. Esiste poi anche il fermo di polizia che entro 48 ore deve essere convalidato o meno dall’autorità giudiziaria. Se non avviene la persona sottoposta a fermo deve essere rilasciata.

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cosa accade se cambiano le leggi?

Un comportamento ritenuto penalmente rilevante non può essere considerato tale se la norma che lo punisce è stata approvata dopo che il comportamento si è manifestato: dunque l’introduzione di una legge non può essere applicata a eventi retroattivi, cioè avvenuti prima dell’introduzione stessa. È differente invece il caso di una legge che abolisce un reato: se il reato viene ipotizzato dopo l’arrivo della legge, non può più essere perseguito perché la legge penale non lo definisce più come tale.

Qual è il limite territoriale in caso di reato?

Un reato non può essere perseguito al di fuori del territorio dello Stato in cui si è manifestato. Dunque la legge penale italiana può essere applicata ai cittadini italiani e ai cittadini stranieri che si trovano all’interno del confini nazionali. Esistono eccezioni, rare e di particolare gravità (come per esempio i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra o il genocidio), che sono di competenza della Corte penale internazionale che ha sede all’Aia, nei Paesi Bassi. Se invece un reato viene commesso da un italiano all’estero, per applicare la legge italiana è necessario che ci sia un atto formale del ministero della Giustizia.

Che differenza c’è tra il codice penale e il codice di procedura penale?

La differenza si applica in questi termini:

Oltre a quanto già detto, si deve qui aggiungere che il codice penale che si applica in Italia è entrato in vigore il 1 luglio 1931 e prende il nome dal guardasigilli dei tempi, Alfredo Rocco;

Il codice di procedura penale, invece, contiene le norme che regolano il processo nelle sue varie fasi e quello attuale è stato introdotto il 22 settembre 1988 con un decreto dell’allora presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.AAASTOCK3

Altre fonti del diritto sono la Costituzione italiana entrata in vigore il 1 gennaio 1948 (all’articolo 3 stabilisce per esempio il principio cardine secondo cui “tutti i cittadini […] sono eguali davanti alla legge”, ma sono molti di più gli articoli che si occupano della questione penale) e le convenzioni internazionali ratificate dall’Italia.

Chi sono il pubblico ministero e il giudice per le indagini preliminari?

Le due figure sono radicalmente diverse ed è necessario conoscerne le differenze:

Il pubblico ministero è un magistrato che ha una funzione inquirente e che rappresenta l’accusa. Ha l’obbligo, così come previsto fin dalla Costituzione, di esercitare l’azione penale nel momento in cui viene a conoscenza di una notizia di reato e per farlo dispone della polizia giudiziaria. In fase dibattimentale il pubblico ministero continuerà a rappresentare l’accusa fino al pronunciamento della sentenza, contro la quale ha facoltà di presentare ricorso. Al termine di un’indagine, se non ha rilevato reati, può chiedere l’archiviazione, che deve essere decretata da giudice;

Si tratta del Gip (il giudice per le indagini preliminari e ha funzioni giurisdizionali di garanzia), il quale è chiamato a esprimersi anche quando il pubblico ministero chiede il rinvio a giudizio.

Offriamo assistenza: a chi risulti sottoposto a procedimento penale, dalla fase delle indagini preliminari sino al procedimento di merito; in caso di arresti in flagranza di reato, applicazione di misure cautelari, convalide di arresto; a seguito della conclusione del processo di primo grado, per la redazione dell’atto di appello ovvero la redazione di motivi aggiunti e l’assistenza in udienza; a condannati in fase di esecuzione pena; alla persona offesa dal reato, dalla redazione di denunce-querele sino alla costituzione di parte civile.

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Cos’è un avviso di garanzia?

Se il presunto autore di un reato non è ignoto, una persona sottoposta a indagini può vedersi notificare dal pubblico ministero un avviso di garanzia. Con questo atto, viene data notizia all’indagato che è in corso un’indagine a suo carico e per farlo si deve comunicare quali articoli del codice penale si ritengono violati, in che data e in quale luogo. L’indagato in questa sede di nominare nomina un legale di fiducia o, se ciò non accade, gliene viene assegnato uno d’ufficio in modo da poter esercitare il diritto di difesa. Va aggiunto che una persona sottoposta a indagini non deve venire informata per forza: l’obbligo del pubblico ministero a farlo subentra solo quando deve compiere atti per i quali è previsto il coinvolgimento dell’avvocato a difesa dell’indagato. Se ciò non accade nel corso dell’indagine, all’indagato può essere notificato direttamente l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Cosa si intende invece per avviso di conclusione delle indagini preliminari?

È un atto che il pubblico ministero compie quando decide di esercitare l’azione penale dando diritto all’indagato di procedere con la propria difesa e di avanzare eventuali richieste. Tra queste, la presentazione entro venti giorni di una memoria difensiva, indagini condotte dalla difesa, documenti correlati e la richiesta dell’indagato di essere interrogato, unico atto a cui il pubblico ministero è tenuto a ottemperare. A valle di ciò, il pubblico ministero ha può compiere due azioni:

La più probabile è la richiesta di rinvio a giudizio che verrà valutata dal giudice per l’udienza preliminare;

La richiesta di archiviazione, molto più improbabile ma non esclusa del tutto alla luce di eventuali nuovi acquisizioni.

Che cos’è la prescrizione di un reato?

È il tempo massimo nel quale si può esercitare l’azione penale e trascorso il quale il reato è considerato estinto. Questo termine, dal momento in cui il reato si manifesta, non è mai inferiore ai sei anni per i delitti e ai quattro per le contravvenzioni. Inoltre, via via che la gravità del reato è più marcata, si allunga anche il tempo della prescrizione che può essere interrotta da alcuni atti (per esempio, avviso di conclusione delle indagini preliminari, richiesta di rinvio a giudizio, sentenza o decreto di condanna, ordinanza di custodia cautelare o convalida di un arresto o di un fermo). L’interruzione, tuttavia, non dilata senza limite i tempi di prescrizione, che possono solo essere aumentati da un quarto al doppio a seconda delle situazioni. I reati punibili con la pena dell’ergastolo, invece, si dicono imprescrittibili e per perseguirli l’azione penale può essere sempre esercitata.

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l’indagato diventa imputato?

L’imputazione viene formulata con la richiesta di rinvio a giudizio che, introducendo il processo, dà origine a due fasi:

L’udienza preliminare al termine della quale il Gup (il giudice per l’udienza preliminare) chiamato a pronunciarsi può decidere di archiviare il procedimento anche in assenza di una richiesta in questo senso del pubblico ministero, se ritiene che le imputazioni siano prive di fondamento: in questo caso l’imputato viene prosciolto con una sentenza di non luogo a procedere;

Se invece ciò non accade e il giudice ritiene di procedere, allora viene pronunciato il rinvio a giudizio con un apposito decreto e si apre la fase del dibattimento.

Cosa succede durante il dibattimento?

Durante il dibattimento, le parti e il giudice verificano che il reato si sia davvero consumato:

Ciò avviene nella cosiddetta istruttoria dibattimentale, quando accusa e difesa presentano le prove che il giudice, formulando le proprie valutazioni, può accogliere o meno insieme alle informazioni per passare alla fase successiva;

Questa fase è quella dell’acquisizione probatoria (esame e controesame di testimoni, imputato, periti, consulenti, espletamento delle perizie);

Terminata anche questa fase, si passa alla deliberazione del giudice, che si pronuncia attraverso un giudizio raggiunto in base al suo libero convincimento: è a questo punto che si formula la sentenza di non doversi procedere (in questo caso l’azione penale non doveva iniziare o procedere), di assoluzione (l’imputato è riconosciuto innocente oppure l’accusa non è sufficientemente provata) o di condanna (se l’imputato è giudicato colpevole). La sentenza è composta da due parti: il dispositivo (la decisione del giudice) e le motivazioni (l’esposizione delle ragioni che hanno portato al pronunciamento).

Che cosa sono i riti alternativi?

Oltre al dibattimento, l’ordinamento italiano prevede i cosiddetti riti alternativi a cui si può ricorrere solo c’è accordo tra le parti (accusa e difesa). Sono riti che comportano vantaggi per entrambe: infatti, rinunciando al dibattimento, il processo ha uno svolgimento più rapido, è meno oneroso e prevede per l’imputato dello sconto fino a un terzo della pena, se riconosciuto colpevole (per questo si chiamano riti alternativi premiali). In questo contesto sono diversi i tipi di rito:

Da un lato ci sono quello abbreviato: il giudice valuta in udienza preliminare sulla base degli atti acquisiti fino a quel momento. Vi si fa ricorso per esempio per fatti di sangue che potrebbero comportare l’ergastolo e che, in forza della riduzione della pena, prevedono pene meno severe; si aggiunge il patteggiamento: un accordo tra accusa e difesa sulla condanna e sulla pena da comminare per reati meno gravi rispetto a quelli contemplati dall’abbreviato;

Dall’altro il giudizio immediato e quello direttissimo, per i quali si salta l’udienza preliminare e viene pronunciato il giudizio in base alle prove dei fatti contestati.

Nell’ordinamento poi si trova il procedimento per decreto penale, quello per il quale un giudice formula il giudizio in base alle risultanze prodotte dal pubblico ministero. In questo caso la persona a cui è stato contestato un reato non partecipa al procedimento e si vede scontare la pena della metà. Se ritiene la pena comunque eccessiva, può ricorrere entro quindici giorni per chiedere il dibattimento, all’applicazione della pena o al rito abbreviato.

Cosa sono la legittima difesa e lo stato di necessità?

Esistono dei casi in cui il fatto contestato esiste, ma non porta a una condanna per le cosiddette cause di non punibilità. Ne esistono di diversi tipi:

La legittima difesa, quando si reagisce, in stato di pericolo, a un’aggressione in un modo che deve essere indispensabile, proporzionale all’aggressione subita e per difendere un proprio diritto o un diritto di terzi;

Lo stato di necessità, che si delinea quando ci si trova nella condizione di salvare sé stessi o altre persone da un pericolo che può portare a un grave danno, come la perdita della vita.

Quali sono gli scopi di una pena?

La pena, quando viene inflitta, può avere diversi scopi, che a volte si presentano in contemporanea a seconda della gravità del reato:

Punire una condotta illecita;

Limitare la libertà (fisica o d’azione) di una persona che ha compiuto un reato;

Risarcire un danno collettivo o individuale prodotto dal reato.

Punta a evitare che il reato possa essere ripetuto (o che ne siano commessi altri) e rappresenta anche una sorta di monito sociale a non compiere azioni che sono socialmente dannose.

In caso di pena, cosa sono la prevenzione generale e speciale?

Si può dire che la pena ha una funzione di prevenzione generale mentre la prevenzione speciale è affidata alla misura di sicurezza (le più note sono il carcere e la detenzione domiciliare, ma ne esistono anche altre, come per esempio il divieto di soggiorno, l’obbligo di firma, la libertà vigilata o la sorveglianza speciale). Il tutto, rispetto all’intento originario del Codice Rocco, è stato poi integrato dall’articolo 27 della Costituzione italiana: “La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra”.

L’ergastolo corrisponde davvero al fine pena mai?

L’ordinamento italiano prevede anche l’ergastolo, cioè il carcere a vita, e si infligge solo per reati particolarmente gravi. Per citarne alcuni, omicidio volontario, strage, alto tradimento, attentato contro il presidente della Repubblica o capi di Stato esteri. Tuttavia la cosiddetta legge Gozzini del 10 ottobre 1986 (dal nome del suo promotore, Mario Gozzini) prevede che in alcuni casi la pena possa estinguersi in una trentina d’anni (in questo caso si parla di ergastolo condizionale). Diverso è il caso dell’ergastolo ostativo, applicato per esempio a boss mafiosi e ai loro affiliati detenuti in regime di carcere duro (quello previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario italiano). In questo caso è negato il diritto ad accedere a benefici di legge (permessi, semilibertà o libertà condizionale) e misure alternative al carcere (per esempio la detenzione domiciliare, l’affidamento in prova al servizio sociale o la liberazione anticipata.

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caso di ingiusta detenzione, cosa succede?

All’imputato definitivamente assolto (o a favore del quale è stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere o è stato disposto un provvedimento di archiviazione) ha diritto a una riparazione equa se ha trascorso un periodo di ingiusta detenzione perché sottoposto a un periodo di custodia cautelare. La domanda deve essere presentata entro due anni dall’imputato stessa e la valuta la Corte d’Appello.

Cosa si intende per esecuzione della pena?

L’esecuzione della pena definitiva o non più impugnabile è affidata al pubblico ministero dà ordine di esecuzione, nel caso di una pena detentiva. Se invece la pena è pecuniaria, la cancelleria del giudice dell’esecuzione (colui che ha pronunciato il giudizio irrevocabile) notifica un’ingiunzione di pagamento che comprende data entro il quale versare la somma e l’importo preciso. Se ciò non avviene, gli atti vengono trasmessi al pubblico ministero per l’applicazione di una pena sostitutiva.

Che cos’è la particolare tenuità del fatto?

È una disciplina entrata in vigore il 2 aprile 2015 ed è contenuta nel decreto legislativo del 16 marzo 2015, il numero 28, e prevede l’istituto giuridico della non punibilità per particolare tenuità dell’offesa per reati che comportano pene pecuniarie e/o detentive non superiori ai cinque anni. La norma è applicabile quando il comportamento ritenuto reato esclude la crudeltà, i motivi abietti o futili, condotte contro gli animali, sevizie su persone diversamente abili che non possono difendersi o reati di particolare rilevanza, come quelli che provocato la morte o lesioni gravissime. A pronunciare la non punibilità per tenuità del reato deve essere sempre un giudice che deve valutare, oltre alla portata del reato, anche la non abitualità del comportamento contestato.

Nel caso dei minorenni, cosa accade?

Se la persona accusata di aver commesso un reato è minorenne, l’iter giudiziario è disciplinato da norme ad hoc previste da un decreto del presidente della Repubblica, il numero 488 del 22 settembre 1988. Questo per offrire le adeguate tutele a persone che non hanno raggiunto i diciotto anni, considerate in via di formazione e da reinserire nella società il prima possibile. La differenza principale tra il processo ordinario, così come descritto nelle voci precedenti, e quello minorile, affidato a organi appositi (procura e procura generale, tribunale, corte d’appello, magistrato di sorveglianza per i minorenni), sta nella non pubblicità delle udienze, che sono a porte chiuse, e nel divieto di diffondere immagini e notizie che portino all’identificazione del minore. È attenuato anche il ricorso alla custodia cautelare in carcere, limitato a reati di estrema gravità, e l’udienza preliminare può terminare con una sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto e conseguente proscioglimento.

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Lo Studio avvocato penalista Bologna Sergio Armaroli, forte dell’esperienza maturata sul campo, offre ai Clienti un ampio ventaglio di servizi legali: consulenza legale “classica”; assistenza nell’ambito del contenzioso penale in ogni stato e grado del procedimento; difesa tecnica nell’ambito del procedimento di prevenzione; difesa tecnica in caso di reato connesso all’uso ed alla cessione di sostanze stupefacenti, violazione degli obblighi di assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori (cd. stalking) ecc…

ha una specifica preparazione nelle cause inerenti:

– il riciclaggio

– il reato di rapina

– il reato di estorsione

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– diritto penale del lavoro

– diritto penale d’impresa

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– corruzione e concussione

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– diritto penale minorile

In campo civile si occupa del diritto successorio e del diritto di famiglia ed in particolare:

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  • Procedura Civile
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    L’esperienza dell’avvocato Sergio Armaroli avvocato penalista Bologna , consente alla struttura di fornire prestazioni professionali di alto profilo in tutti i settori del diritto penale, con particolare riferimento alle seguenti materie:

  • delitti contro la P.A.
  • reati economici e societari
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  • diritto penale ambientale ed urbanistico
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  • delitti contro la persona ed il patrimonio
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