DIFENDERSI DALLA BANCAROTTA FRAUDOLENTA AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA RAVENNA MILANO VERONA VICENZA TREVISO

avvocato penalista  Imola sei nel posto giusto, avvocato Sergio Armaroli avvocato penalista Imola con studio a Bologna difende a Imola per avvocato penalista querela Imola, avvocato penalista per difesa imputati indagati Imola ., avvocato penalista per reati famigliari Imola, avvocato penalista per processo penale Imola.

avvocato penalista  Imola sei nel posto giusto, avvocato Sergio Armaroli avvocato penalista Imola con studio a Bologna difende a Imola per avvocato penalista querela Imola, avvocato penalista per difesa imputati indagati Imola ., avvocato penalista per reati famigliari Imola, avvocato penalista per processo penale Imola.

«in tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, l’accertamento della previa disponibilità da parte dell’imputato dei beni non rinvenuti in seno all’impresa non può fondarsi sulla presunzione di attendibilità dei libri e delle scritture contabili dell’impresa prevista dall’art. 2710 c.c., dovendo invece le risultanze desumibili da questi atti essere valutate nella loro intrinseca attendibilità, anche alla luce della documentazione reperita e delle prove concretamente esperibili, al fine di accertare la loro corrispondenza al reale andamento degli affari e delle dinamiche aziendali» (Cass. n. 52219/2014). In questo senso, prosegue la sentenza, «le risultanze documentali in ordine all’esistenza di liquidità costituiscono, un mero indizio» (da valutare secondo i consueti parametri dell’art. 192 c. p. p.). E tali «risultanze», nello specifico, «risultano dotate da scarsa attendibilità intrinseca e del tutto sfornite di riscontri».

Avvocato penalista Bologna Avvocato penalista  Bologna​ Hai bisogno di un Avvocato penalista Bologna per Assistenza legale processi penali? Bologna Contattaci subito: Avvocato Avvocato penalista Bologna   Avvocato penalista Bologna Bologna Hai bisogno di un Avvocato Avvocato penalista Bologna Bologna Contattaci subito: Avvocato penalista Bologna 051/6447838  Bologna

Avvocato penalista Bologna Avvocato penalista  Bologna​
Hai bisogno di un Avvocato penalista Bologna per Assistenza legale processi penali?
Bologna
Contattaci subito: Avvocato Avvocato penalista Bologna
  Avvocato penalista Bologna
Bologna
Hai bisogno di un Avvocato Avvocato penalista Bologna
Bologna
Contattaci subito: Avvocato penalista Bologna
051/6447838  Bologna

In particolare, sussiste il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale quando la vendita del bene è effettuata al fine di portare un ingiustificato arricchimento economico per l’autore del reato o terzi. La bancarotta tutela, infatti, l’integrità del patrimonio nella sua peculiare funzione di garanzia dei creditori e, quindi, l’offensività del reato si concretizza nel pericolo che l’esito di una eventuale procedura concorsuale possa essere condizionato da atti distrattivi che abbiano minato il patrimonio della società.

L’atto di depauperamento deve risultare idoneo ad esporre a pericolo l’entità del patrimonio della società in relazione agli interessi della massa dei creditori e deve permanere tale fino all’epoca che precede l’ apertura della procedura fallimentare: il reato di bancarotta patrimoniale prefallimentare è un reato di pericolo concreto.

Diversamente,  lontano dalla fase di crisi o di insolvenza, e in specie quando l’impresa o la società sono in bonis, l’imprenditore può dare dinamicamente a singoli propri beni delle destinazioni che non necessariamente collidono ed anzi possono coesistere col principio di responsabilità di cui all’art. 2740 c.c., essendo egli semmai tenuto alla conservazione del valore del patrimonio nel suo complesso.

BANCAROTTA : per dissesto deve intendersi, non tanto una condizione di generico disordine dell’attività della società, quanto una situazione di squilibrio economico patrimoniale progressivo ed ingravescente,

  1. Osserva il Collegio che per dissesto deve intendersi, non tanto una condizione di generico disordine dell’attività della società, quanto una situazione di squilibrio economico patrimoniale progressivo ed ingravescente, che, se non fronteggiata con opportuni provvedimenti o con la presa d’atto dell’impossibilità di proseguire l’attività, può comportare l’aggravamento inarrestabile della situazione debitoria, con conseguente incremento del danno che l’inevitabile, e non evitata, insolvenza finisce per procurare alla massa dei creditori.
  1. Correttamente i giudici del merito hanno evidenziato come fin dall’inizio si fossero manifestati i limiti di redditività dell’attività imprenditoriale dei due imputati con l’accumulo di perdite che avevano eroso l’intero capitale sociale già nel primo anno, ed hanno rilevato con motivazione adeguata ed esente da vizi logici, come lo squilibrio fosse progressivamente aumentato proprio a causa della caparbia, pervicace, ma altrettanto imprudente prosecuzione dell’attività, in mancanza di un’attenta valutazione delle reali prospettive dell’impresa e di interventi di ricapitalizzazione, irrilevanti essendo state le immissioni di fondi personali dei soci, che, in quanto avvenute sotto forma di finanziamento e non di aumento di capitale, avevano ulteriormente aggravato la posizione debitoria della società, divenuta per tale motivo irrecuperabile.

  2. Inammissibile è poi il ricorso della parte civile.

  1. La decisione sull’impossibilità di addivenire alla liquidazione del danno nell’ambito del processo penale dipende da valutazione ampiamente discrezionale dei giudici del merito e lo stesso ricorrente, nell’ipotizzare l’alternativa fra una liquidazione del danno con riferimento al differenziale fra gli importi de deficit in due diverse date, e quella di addivenire comunque ad una liquidazione equitativa, rende ragione della correttezza, in relazione alle emergenze processuali, della decisione dei giudici del merito di riservare al giudice civile la precisa quantificazione del danno da risarcire; quanto alla doglianza relativa alla mancata concessione di una provvisionale occorre rilevare che le decisioni in tema di provvisionale, non necessariamente motivate, per la loro natura discrezionale e meramente delibativa, non sono suscettibili di impugnazione in sede di legittimità (per tutte, Sez. 5, sent. n. 40410 del 18/3/2004, Rv. 230105, : Farina ed altri).

 

 

 

  1. reati tributari come è noto sono:
  2. il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti;
  3. la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici;
  4. la dichiarazione infedele;
  5. l’omessa dichiarazione dei redditi o ai fini IVA;
  6. l’omessa dichiarazione di sostituto d’imposta;
  7. il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili
  8. il delitto di omesso versamento di ritenute dovute o certificate;
  9. Il reato di omesso versamento di iva;
  10. l’indebita compensazione  che riguardi crediti non spettanti  oppure crediti inesistenti.
  11. La Bancarotta fraudolenta patrimoniale è prevista dall’art 223 comma 2 n. 2 R.D. n. 267 del 1942,